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L’appello di Papa Francesco: «Tregua vera a Pasqua. Nella follia della guerra state crocifiggendo di nuovo Cristo» – Il video

Negli ultimi giorni è diventata sempre più concreta la possibilità di un viaggio a Kiev per il Pontefice. A confermarla anche il segretario di Stato del Vaticano Pietro Parolin

Durante l’Angelus in Piazza San Pietro per la Domenica delle Palme, Papa Francesco ha lanciato un appello per una tregua alla guerra in Ucraina: «Si ripongano le armi, si inizi una tregua pasquale. Ma non per ricaricare le armi e riprendere a combattere, no. Una tregua per arrivare alla pace, attraverso un vero negoziato, disposti anche a qualche sacrificio per il bene della gente. Infatti che vittoria sarà quella che pianterà una bandiera su un cumulo di macerie?». Nelle ultime settimane si è parlato diverse volte di un viaggio a Kiev di Papa Francesco. La possibilità è concreta, visto che la capitale ucraina è più sicura dopo il ritiro delle truppe di Mosca, come hanno dimostrato i viaggi organizzati negli scorsi giorni da Ursula von der Leyen e Boris Johnson. A confermarlo anche il cardinale Pietro Parolin, segretario dello Stato Vaticano, che l’8 aprile ha detto: «Ci devono essere le condizioni che da parte ucraina sembrano esserci, perché è stata data ampia assicurazione che non ci sarebbero pericoli». Durante l’Angelus, il Pontefice è tornato diverse volte sulla guerra in Ucraina: «Quando si usa violenza non si sa più nulla su Dio, che è Padre, e nemmeno sugli altri, che sono fratelli. Si dimentica perché si sta al mondo e si arriva a compiere crudeltà assurde. Lo vediamo oggi nella follia della guerra, dove si torna a crocifiggere Cristo». E poi: «Cristo è ancora una volta inchiodato alla croce nelle madri che piangono la morte ingiusta dei mariti e dei figli. È crocifisso nei profughi che fuggono dalle bombe con i bambini in braccio. È crocifisso negli anziani lasciati soli a morire, nei giovani privati di futuro, nei soldati mandati a uccidere i loro fratelli».


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