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Kiev sospende i corridoi umanitari: «Fallito il tentativo di negoziare il cessate il fuoco con Mosca»

17 Aprile 2022 - 10:55 Redazione
epa09893110 Bohdan Frank, says goodbye to his wife Yulia, as she with her daughter depart to the west of Ukraine on the evacuation train, at the railway station in Kharkiv, northeast Ukraine, 16 April 2022. Kharkiv, Ukraine's second-largest city and its surrounding area have been heavily shelled by Russian forces, with many civilians killed, since Russia's military invasion of Ukraine began on 24 February 2022.  EPA/ROMAN PILIPEY
La vicepremier Vereshchuk: «Aprire un corridoio umanitario per l'evacuazione dei civili, soprattutto donne e bambini, da Mariupol»
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L’accordo con l’esercito russo per il cessate il fuoco non è stato trovato, per questo Kiev ha annunciato la sospensione dei corridoi umanitari per l’evacuazione dei civili dall’Ucraina orientale. Lo ha annunciato su Telegram la vicepremier ucraina Iryna Vereshchuk: «Questa mattina non siamo riusciti a negoziare un cessate il fuoco sulle vie di evacuazione con gli occupanti. Ecco perché, sfortunatamente, oggi non apriremo corridoi umanitari». La vicepremier ha proseguito lanciando un appello: «Chiediamo ancora una volta l’apertura di un corridoio umanitario per l’evacuazione dei civili, soprattutto donne e bambini, da Mariupol», e inoltre ha ribadito agli «occupanti, anche attraverso le strutture internazionali competenti», la necessità di aprire un apposito corridoio per l’evacuazione dei soldati feriti.

Lo scorzo marzo, Mosca e Kiev hanno concordato la creazione di corridoi umanitari. L’obiettivo è creare dei tratti di passaggio per evacuare i civili. Ciononostante, lo scorso 15 aprile, l’Ufficio del procuratore generale ucraino aveva denunciato un attacco russo contro gli autobus usati per le evacuazioni dei rifugiati, vicino a Kharkiv. Tre giorni prima, la polizia della regione di Kiev avevano denunciato la scoperta dei cadaveri di un’intera famiglia, a detta del capo degli agenti ucraini Andriy Nebitov uccisa mentre provava a scappare da un villaggio nella regione di Gavron, vicino a Makarov. Il ministro della Difesa Russo, Mikhail Mizintsev, citato dall’agenzia Tass, all’inizio del mese aveva denunciato: «L’operazione umanitaria ben organizzata per salvare civili e stranieri da Mariupol è stata cinicamente interrotta dalla parte ucraina, perché la parte della via di evacuazione vicino a Mariupol è stata colpita dal fuoco intensivo delle unità dell’esercito ucraino e dei battaglioni nazionalisti, che hanno usato mortai e armi pesanti».

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