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A Predappio in 150 commemorano Mussolini, ma i cittadini rispondono: esposte le Pietre Resistenti in vista del 25 Aprile – Le foto

In risposta alle celebrazioni per Mussolini, alcuni residenti hanno esposto pietre colorate con «l’obiettivo di ricordare i valori della Costituzione e le origini della Libertà di cui oggi tutti godiamo»

A meno di 24 ore dal 25 aprile, circa 150 persone hanno sfilato lungo le strade di Predappio, la cittadina sull’Appennino di Forlì, nonché luogo di nascita del duce. La celebrazione era in onore del 77esimo anniversario della morte di Benito Mussolini, avvenuta il 28 aprile 1945. Il corteo è stato organizzato dall’Associazione Nazionale Arditi d’Italia-Anai della sezione di Ravenna e si è sviluppato da Piazza Sant’Antonio al cimitero di San Cassiano. Qui alcuni discorsi commemorativi hanno preceduto la visita alla Cripta della famiglia Mussolini. L’organizzatore Mirco Santarelli, durante la manifestazione, ha invitato a non fare il saluto romano, e a mettersi invece una mano sul cuore. Nel suo discorso, ha ricordato la Battaglia del Grano del fascismo, dichiarando: «Mussolini ci aveva dato un Impero», ma ora «si compra il grano dall’Ucraina». Oltre agli Arditi d’Italia, erano presenti anche alcuni componenti della famiglia del duce: Orsola e Vittoria, le nipoti di Vittorio Mussolini, primo figlio maschio di Benito e della moglie Rachele Guidi.


Le mostre che celebrano il fascismo

Oltre al corteo fascista nel forlivese si stanno inaugurando diverse mostre in ricordo del duce. Tra queste, molto discussa è stata quella organizzata da “Memoria Predappio”, dal titolo “O Roma, o morte. Un secolo dalla marcia” e sarà visitabile in un ristorante del comune fino al 5 novembre 2022. Anche nella frazione di Forlì, Carpena, è stata inaugurata la mostra “Arnaldo Mussolini, fratello di Benito”, presso Villa Mussolini.


Le Pietre Resistenti per la Liberazione dei cittadini di Fiumana

Nel frattempo, alcuni cittadini di Fiumana, una frazione di Predappio, hanno esposto delle Pietre Resistenti, con «l’obiettivo di ricordare i valori della Costituzione e le origini della Libertà di cui oggi tutti godiamo». Si tratta di alcune pietre colorate che hanno posizionato in diversi luoghi: sotto il Monumento ai Caduti di tutte le Guerre, vicino alla vecchia fontana della Ribomba, sui ponti del fiume Rabbi e accanto alla scuola elementare Anna Frank, per celebrare l’arrivo della Festa della Liberazione. Esposte anche alcune pietre sul monumento del partigiano Primo Bravetti con scritto sopra «Bella Ciao», accompagnandole da un fiore. Poi hanno omaggiato le vittime del conflitto in Ucraina dicendo che molte pietre «non potevano non trasformarsi in “sassi di Pace”».

Fonte: Ansa
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Foto di Ansa

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