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Covid, dal 1° maggio addio al Passenger Locator Form per viaggiare all’estero

Il documento introdotto nell’estate del 2021 doveva contenere tutte le informazioni necessarie per localizzare il viaggiatore in caso di contagio da Covid durante lo spostamento

Non solo mascherine e Green pass. Tra le ultime decisioni del ministro della Salute Roberto Speranza sulle norme anti Covid che entreranno in vigore dal 1° maggio c’è anche un importante novità sui viaggi da e per l’estero. L’ordinanza firmata dal ministro Speranza prevede l’abolizione dell’obbligo di Passenger Locator Form (Plf) per chiunque voglia partire o tornare da Paesi esteri. Il documento è stato introdotto nell’estate del 2021 per regolare le partenze. Il Plf doveva contenere tutte le informazioni necessarie per localizzare il viaggiatore in caso di eventuale contagio da Covid durante lo spostamento. Nonostante la cessazione dello stato di emergenza lo scorso 31 marzo, il ministero aveva mantenuto l’obbligo di Plf spiegando la decisione con «l’andamento ancora preoccupante dei contagi a livello nazionale e internazionale». La proroga era stata di un mese e ora, a pochi giorni dalla scadenza del 30 aprile, il ministro Speranza è stato chiamato a prendere un’ulteriore decisione sul lasciapassare, stabilendo il definitivo via libera.


«Inutile burocrazia che ostacola il turismo»

Pochi giorni fa la richiesta di liberarsi del Passenger Locator Form per i viaggi da e per l’estero era arrivata anche dal presidente della Federazione Turismo Organizzato di Confcommercio Franco Gattinoni. «In vista dei nuovi allentamenti delle misure anti-Covid che scatteranno dal 1° maggio, chiediamo in modo specifico di eliminare il Dplf (Digital Passenger Locator Form), il modulo delle autorità sanitarie che ormai rappresenta un inutile adempimento burocratico capace soltanto di ingolfare la macchina dei viaggi senza aggiungere nulla in termini di sicurezza delle persone».


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