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La Casa Bianca durante il vertice Biden-Draghi: «Nessun segnale che la Russia voglia una soluzione diplomatica»

Gli Stati Uniti insistono nell’invio di rifornimenti di armi all’Ucraina, come ribadito ancora oggi 10 maggio da un funzionario del Pentagono a Bloomberg. Soprattutto dopo la denuncia del ministero della Difesa Usa del continuo uso di armi ipersoniche da parte dell’esercito russo

«Continuiamo a essere aperti a una soluzione diplomatica in Ucraina, ma non vediamo nessun segnale da parte della Russia che voglia impegnarsi in questo percorso». Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca, Jen Psaki, rispondendo a una domanda sugli sforzi di pace rilanciati dal premier Mario Draghi, che oggi ha avuto un colloquio con il presidente statunitense Joe Biden a Washington. Psaki ha poi confermato la valutazione di Avril Haines, a capo dei servizi di intelligence americani, che in giornata aveva parlato di una guerra «lunga» e di un possibile allargamento alla Transnistria: «Crediamo che Putin abbia ancora ambizioni. Sarà una guerra lunga e dobbiamo prepararci», ha detto la portavoce. In merito a questo, un funzionario del Pentagono, citato da Bloomberg, oggi ha annunciato la consegna di più di 1.500 missili Stinger all’Ucraina, denunciando l’utilizzo, da parte della Russia, di una dozzina di armi ipersoniche.  


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