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Eurovision, la minaccia degli hacker filorussi sulla finale: «Bloccate i voti online fino a domani»

L’attacco è stato annunciato sulle chat Telegram di Legion, un gruppo hacker coinvolto nell’azione che nei giorni scorsi aveva bloccato il sito del Senato italiano

Si conosce ancora poco di Legion, il gruppo di hacker legati alla rete Killnet che negli scorsi giorni ha rivendicato gli attacchi informatici a diverse istituzioni italiane. Per diverse ore alcuni portali hanno smesso di funzionare, a partire da quello del Senato. Alle 15.57 di oggi Legion ha annunciato un nuovo attacco. Su una delle loro chat hanno chiesto ai loro seguaci di individuare i server da cui passa il voto online per l’Eurovision Song Contest. Il voto online rappresenta una delle modalità con cui il pubblico può esprimere le sue preferenze, il sistema elettorale di questo festival si basa infatti sia sul televoto che su una serie di punti assegnati dalla critica. L’attacco di cui si parla nelle chat è di tipo Ddos, lo stesso che ha impedito agli utenti di raggiungere il sito del Senato: vengono applicate procedure per moltiplicare il numero di accessi a un sito e renderlo così irraggiungibile per gli utenti reali. 


Il modo di agire di questi gruppi non è ancora chiaro, quindi non è possibile stabilire quanto grande sia questa minaccia. Nelle chat scrivono: «Oggi alle 22 (ora di Mosca) ci sarà la finale dell’Eurovision. Avete due compiti: scoprire da dove passa il voto online degli spettatori e effettuare un attacco Ddos sui server per chiuderli fino alle 7 (ora di Mosca)». Nei messaggi successivi vengono date indicazioni più precise. Viene segnalato il portale attraverso cui sarà gestito il voto e  viene spiegato come utilizzare uno sniffer, un software in grado di ricavare informazioni sul funzionamento di un sito. Tutti questi messaggi sono intervallati da un countdown che ricorda quante ore mancano all’inizio dell’ultima serata dell’Eurovision. Gli hacker della rete Killnet sono considerati vicini alla Russia, nazione esclusa da questa edizione dell’Eurovision. Al momento sembra che si tratti di una rete di attivisti, una sorta di nemesi di Anonymous.


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