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Ucraina, le notizie più importanti dell’80esimo giorno di guerra – Il live blog

Le notizie più importanti, mappe e approfondimenti a cura della redazione di Open

Nell’80esimo giorno della guerra in Ucraina le forze ucraine continuano a mostrare video di attacchi alle colonne corazzate russe nel Donbass. Il presidente Zelensky ha detto che i colloqui per l’evacuazione di Azovstal sono ancora in corso mentre il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Floyd Austin ha chiesto il cessate-il-fuoco immediato alla sua controparte russa Sergey Shoigu, con cui ha parlato per la prima volta dal 24 febbraio, giorno dell’inizio dell’«Operazione speciale» di Putin. Intanto l’adesione annunciata di Finlandia e Svezia alla Nato ha scatenato le prime reazioni russe, anche se secondo gli esperti per ora Mosca può soltanto minacciare. Intanto la Russia ha accusato gli ucraini di aver sparato contro una troupe di Russia Today.


18.50 – Ucraina, Di Maio: «Serve Ue in prima linea per raggiungere la pace»

«La Nato è un’organizzazione difensiva che in questo momento gestisce la crisi in Ucraina in modo complementare con l’Ue, che deve essere sempre più in prima linea per raggiungere la pace». Lo ha detto Luigi Di Maio a margine della riunione dei ministri degli esteri dell’Alleanza a Berlino. Il titolare della Farnesina ha aggiunto che l’Italia sta lavorando con i partner per aprire «un tavolo che coinvolga le istituzioni internazionali e i Paesi che possono esercitare influenza su Putin e lo convincano a fermare la guerra».


18.00 – Nato, Finlandia: «Fiduciosi su soluzione con Ankara»

La Finlandia è «fiduciosa» che si troverà una soluzione per superare l’opposizione della Turchia sul suo ingresso nella Nato. Lo ha detto il ministro degli Esteri finlandese Pekka Haavisto, a margine del vertice Nato informale dei ministri degli Esteri che si tiene oggi e domani a Berlino.

17.45 – La Turchia offre nave per evacuare militari feriti a Azovstal

La Turchia è pronta a inviare una nave a Mariupol per consentire l’evacuazione dei soldati ucraini feriti e altri civili che si trovano ad Azovstal. Lo ha reso noto il portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, in un’intervista alla Reuters, secondo quanto riporta l’agenzia Tass. «Il nostro piano prevede che le persone evacuate dall’acciaieria siano portate via terra al porto di Berdyansk, che come Mariupol si trova sul Mar d’Azov, e che una nave turca li conduca a Istanbul», ha detto. «Se si può fare in questo modo, la nostra nave è pronta per partire e portare i soldati feriti e altri civili in Turchia».

16.30 – Ucraina: «Mariupol senz’acqua, 170 mila non possono fuggire»

A Mariupol, ancora assediata dalle forze russe, l’acqua potabile continua a scarseggiare. Lo riporta il consigliere del sindaco, Petro Andriushchenko, che ha postato un video su Telegram in cui parla di 150-170mila persone diventate «ostaggi delle autorità di occupazione». Secondo Andriushchenko, la maggior parte dei residenti non ha accesso all’acqua corrente e deve recarsi nei punti di distribuzione dove l’acqua non è sufficiente per tutti, mentre il cibo è ancora carente e le cantine sono allagate, ha riferito l’agenzia Ukrinform.

15.30 – Ankara: «La Turchia non chiude la porta a Finlandia e Svezia nella Nato»

La Turchia non ha chiuso la porta all’adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, ma vuole negoziati con i Paesi nordici e un giro di vite su quelle che vede come attività terroristiche ospitate soprattutto a Stoccolma. Lo ha precisato Ibrahim Kalin, portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters.

15.00 – Lavrov: «Guerra ibrida totale dell’Occidente contro la Russia»

«L’Occidente ha dichiarato una guerra ibrida totale contro la Russia. Ed è difficile prevedere quanto durerà». Lo ha detto il ministro degli Esteri Sergej Lavrov al meeting annuale con gli esperti del Consiglio esteri e difesa, secondo quanto riporta l’agenzia Interfax.

14.45 – Putin: «Kiev non interessata a un dialogo costruttivo, colloqui interrotti»

«Kiev ha interrotto i negoziati con Mosca». Così il presidente russo Vladimir Putin al telefono con il presidente finlandese Sauli Niinistö, ha aggiornato sull’attuale situazione delle trattative tra Russia e Mosca, addossando piena responsabilità del blocco a Kiev. «Non sono interessati a un dialogo produttivo», ha detto Putin nella conversazione telefonica, «per cui hanno praticamente interrotto ogni possibilità».

14.30 – Mosca a Helsinki: «Potremmo colpirvi con un missile ipersonico»

La minaccia è arrivata dal vicepresidente della Duma (il Parlamento russo) Aleksey Zhuravlyov, uno dei più stretti collaboratori di Putin. A poche ore dalla decisione di Mosca di togliere l’elettricità alla Finlandia, il membro della Duma citato dai media britannici ha dichiarato: «Se la Finlandia dovesse entrare nella Nato rafforzeremmo in maniera massiccia la nostra presenza al confine. Con un missile Khinzal potremmo colpire il territorio finlandese nel giro di 20 anche 10 secondi».

13.00 – Il G7 alza il tiro contro la Russia

«Saranno necessarie ulteriori sanzioni alla Russia che prendano di mira i settori da cui il Paese è dipendente». La dichiarazione arriva direttamente dal tavolo del G7 in Germania dove il gruppo di ministri degli Esteri si è confrontato riguardo ai prossimi passi da fare sullo scontro Russia-Ucraina.  

11.45 – Mosca sospende le forniture di energia elettrica a Helsinki

La Russia ha sospeso la fornitura di energia elettrica alla Finlandia. A darne notizia è l’operatore finlandese. In questo articolo trovate tutta la vicenda e le reazioni politiche.

11 – Parla Zelensky: «L’Ucraina non lascerà nessuno nelle mani del nemico»

«L’Ucraina non lascerà nessuno nelle mani del nemico», ha detto il presidente Volodymyr Zelensky, citato dall’agenzia Interfax Ucraina, a proposito del ritiro dei russi da Kharkiv. «Ovviamente – ha aggiunto – ricordiamo ogni città e comunità che sono ancora sotto occupazione: Cherson, Melitopol, Berdiansk, Energodar, Mariupol e le città del Donbass»

10.10 – Le truppe russe arenate nel fiume Siverskyi Donets

Foto da: Cnn

Nuovi video registrati da droni e immagini satellitari hanno aggiunto dettagli riguardo la disastrosa traversata del fiume Siverskyi Donets (nell’Ucraina orientale) da parte delle truppe russe nell’ultima settimana. Si parla di oltre 70 veicoli blindati, inclusi i carrarmati T-72, persi nel tentativo di circondare le difese ucraine nella regione di Lugansk: le vetture appaiono semi-sommerse nelle ultime foto diffuse. Tre ponti sarebbero stati inoltre distrutti nell’ultima settimana. Per sostenere un’offensiva in quest’area, l’esercito russo ha bisogno di rifornimenti da Mosca, ma le forze ucraine stanno combattendo per rompere la tratta che collega Belgorod all’hub ferroviario ucraino di Kupiansk, e fino adesso hanno fatto progressi nel raggiungimento dell’obiettivo, riporta la CNN.

9.00 – Kiev denuncia 11mila casi di crimini di guerra

La procuratrice generale ucraina Iryna Venediktova ha annunciato che sono in corso 11mila casi per crimini di guerra, e che Kiev avrebbe individuato 40 sospettati, mentre nelle scorse ore si è aperto il primo processo in un tribunale ucraino contro un militare russo. «Faremo in modo che questi casi siano portati alla loro conclusione logica», ha scritto la procuratrice su Twitter, dicendosi «fiduciosa che nel prossimo futuro vedremo altri casi trasferiti ai tribunali e autori di reati che compariranno davanti ai giudici». Per concludere: «Abbiamo permesso alla Russia troppo a lungo di rimanere impunita per le sue azioni criminali».

8.30 – Esperti USA confermano la vittoria di Kiev a Kharkiv

L’equipe di esperti dell’Institute for the Study of War ha confermato la decisione della Russia di rinunciare a circondare Kharkiv, obiettivo strategico per le forze russe sin dall’inizio dell’invasione: ciò significa che l’Ucraina ha «probabilmente vinto la battaglia di Kharkiv», hanno affermato nella loro ultima valutazione del conflitto. Mosca stava provando a espugnare la città da oltre due mesi, ma le truppe ucraine sarebbero riuscite a respingere gli avversari fino al confine. Anche se, puntualizza la Bbc, «questa non sembra essere una ritirata in piena regola, come si è visto intorno alla capitale Kiev. È un momento importante della guerra, piuttosto che una svolta».

7.00 – L’Ucraina conferma il ritiro russo da Kharkiv

Lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine ha confermato che i russi hanno ritirato le loro truppe da Kharkiv, la seconda città più grande del Paese. «Il nemico continua a condurre un’aggressione armata su vasta scala contro l’Ucraina», si legge nel rapporto. «L’obiettivo principale è stabilire il pieno controllo sul territorio delle regioni di Donetsk, Lugansk e Cherson e garantire la stabilità del corridoio terrestre con la Crimea Ucraina temporaneamente occupata», continua lo Stato maggiore, «la più grande attività degli occupanti si osserva nelle direzioni Slobozhansky e Donetsk. Gli sforzi principali si sono concentrati sull’assicurare il ritiro delle sue truppe dalla città di Kharkiv, mantenendo le posizioni occupate e le rotte di rifornimento».

5.00 – Il consigliere di Zelensky: la Russia non è invincibile

L’esito dei combattimenti in Ucraina prova che l’immagine della Russia come invincibile secondo esercito del mondo va annoverata fra le fake news. Lo ha detto Oleksiy Arestovych, consigliere della presidenza Ucraina, citato dall’agenzia Unian. Arestovych ha aggiunto di aspettarsi un collasso dell’economia russa quest’estate.

2.00 – La Russia: gli ucraini attaccano i giornalisti nel Donbass

Il Comitato investigativo della Russia sulla guerra in Ucraina sta indagando su un presunto attacco da parte delle forze armate ucraine contro una troupe del canale televisivo russo Russia Today nel Donbass. Lo ha riportato l’agenzia di stampa russa Tass. «Gli investigatori del Comitato stabiliranno tutte le circostanze del bombardamento contro la troupe di Rt come parte di un procedimento penale e ne identificheranno i responsabili», si legge in un comunicato. Secondo quanto sostengono fonti russe due cameraman di Rt avrebbero riportato ferite durante i bombardamenti dell’esercito ucraino vicino alla città di Dokuchayevsk. Finanziato dallo Stato russo, il media Rt è stato bandito dalle trasmissioni nell’Ue all’inizio di marzo, accusato di essere uno strumento di disinformazione da parte di Mosca nella sua offensiva in Ucraina.

1.00 – Kiev: la Russia ha colpito la Cara della Cultura di Kharkiv

Un attacco missilistico russo ha colpito a Kharkiv la Casa della Cultura, che è stata utilizzata per distribuire aiuti. Lo ha riferito l’agenzia di stampa Reuters. Il sindaco di Kharkiv, Vyacheslav Zadorenko, ha dichiarato a Reuters: «Non posso chiamarlo altro che un atto terroristico. Volevano colpire la base dove immagazziniamo le provviste e creare una catastrofe umanitaria».

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