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Svezia e Finlandia nella Nato, il muro di Erdogan: «La Turchia non cederà: non possiamo dire Sì»

Il presidente turco ha puntato il dito in particolare contro la Svezia: «incubatrice di terrorismo» per i presunti sostegni al Pkk. Ai delegati finlandesi e svedesi in viaggio verso Ankara, il presidente turco ha consigliato: «di non disturbarsi», come rilanciano le agenzie russe

Si irrigidisce la posizione della Turchia sull’ingresso nella Nato di Svezia e Finlandia, dopo che già tre giorni fa la contrarietà di Ankara era stata netta per poi aprire spiragli di trattativa. Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto oggi 16 maggio che la Turchia «non cederà» sull’opposizione all’adesione alla Nato di Finlandia e Svezia e che quindi non potrà «dire Sì» al loro ingresso nell’Alleanza atlantica. In particolare nei confronti della Svezia, che ha annunciato oggi di voler entrare nella Nato, Erdogan ha attaccato Stoccolma accusandola di essere: «incubatrice di terrorismo». «Ci sono rapporti che dicono che non estraderanno i terroristi in Turchia. Non acconsentiremo all’ingresso di questi due Paesi nella Nato» ha dichiarato Erdogan in conferenza stampa da Ankara, come riportato l’agenzia stampa russa Tass. Il presidente turco ha aggiunto che «non diremo di sì a coloro che impongono sanzioni contro la Turchia», aggiungendo anche che i delegati dei Svezia e Finlandia «non devono disturbarsi a venire in Turchia». Nel 2019 sia la Svezia che la Finlandia hanno istituito un embargo sull’esportazione di armi alla Turchia in seguito all’invasione di Ankara nella Siria settentrionale contro l’esercito kurdo lì stanziato. Appena due giorni fa, il ministro degli Esteri turco, Mevlut Cavusoglu, aveva accusato Svezia e Finlandia colpevoli di aver sostenuto i «terroristi del Pkk, che ci attaccano quotidianamente».


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