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La Corea del Nord spara tre missili balistici verso il Mar del Giappone. Tokyo: «Provocazione»

Nei giorni scorsi Seul aveva pronosticato un test nucleare. Il Giappone invia una protesta formale

La Corea del Nord ha sparato tre missili balistici verso il Mar del Giappone nelle prime ore di oggi, mercoledì 25 maggio. L’esercito di Seul ha fatto sapere che i missili sono stati sparati poche ore dopo la visita che il presidente Joe Biden ha concluso in Asia. Lo Stato Maggiore della Corea del Sud ha dichiarato in un comunicato di aver rilevato intorno alle 06.00 (21.00 GMT), alle 06.37 e alle 06.42 un lancio di missili balistici dalla zona di Sunan. La guardia costiera giapponese ha fatto sapere di un possibile lancio di missili balistici da parte della Corea del Nord, avvertendo le imbarcazioni di stare lontane da oggetti caduti nelle acque.


Il test nucleare

I lanci sono l’ultimo di una serie di test di armamento di Pyongyang che hanno infranto le sanzioni, tra cui il lancio di missili balistici intercontinentali a pieno raggio per la prima volta dal 2017. Secondo Tokyo il primo missile è volato per circa 300 chilometri, con un’altitudine di 550 chilometri. Il secondo ha raggiunto un’altitudine di 50 chilometri, viaggiando per circa 750 km, ha riferito il ministro della Difesa nipponico, Nobuo Kishi. Il terzo missile è in fase di analisi. I proiettili sono atterrati fuori dalla Zona economica esclusiva (Zee) del Giappone e non risultano danni a imbarcazioni o persone.


Nei giorni scorsi Seul ha detto che la Corea del Nord è pronta a lanciare un nuovo test nucleare. Il primo dal 2017, quando il leader Kim Jong-un annunciò una moratoria volontaria sulla sperimentazione atomica e di missili. «Prima del test nucleare», aveva continuato un funzionario dell’ufficio di presidenza della Corea del Sud, «il Nord potrebbe lanciare altri missili balistici». Il 7 maggio scorso un proiettile non identificato era stato lanciato verso il Mar del Giappone. Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden si è detto pronto a incontrare Kim e ha fatto anche sapere di aver offerto vaccini contro Covid-19 alla Corea del Nord senza ricevere risposta. Il 12 maggio scorso il paese ha ammesso che è in corso un’epidemia da Coronavirus, dopo aver negato per due anni la presenza della malattia nel paese.

Palesi provocazioni

Il ministro della Difesa giapponese Nobuo Kishi ha definito i lanci come palesi provocazioni. Aggiungendo che Tokyo non può tollerare che la Corea del Nord vada avanti con i tentativi di perfezionamento della sua tecnologia nucleare. Il ministro della Difesa nipponico ha inoltre definito le azioni del regime di Pyongyang una minaccia alla pace, la stabilità e la sicurezza della regione e della comunità internazionale, e per questo motivo inaccettabili. Ha inoltrato una protesta formale tramite la propria sede diplomatica a Pechino. Durante il summit dei Quad, nei giorni scorsi, il premier giapponese Fumio Kishida e Biden avevano auspicato una maggiore collaborazione della Corea del Sud, condannando lo sviluppo della tecnologia missilistica nucleare nella Corea del Nord, ed esortando il Paese eremita ad allinearsi alle risoluzioni delle Nazioni Unite.

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