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Strage di Buffalo, Kamala Harris al funerale di una vittima: «Ora vietiamo le armi d’assalto»

La vicepresidente statunitense: «Gli Usa stanno sperimentando una epidemia di odio. Dobbiamo dire basta»

La vicepresidente statunitense Kamala Harris ha partecipato oggi, 28 maggio, al funerale di Ruth Whitfield, una delle vittime della strage di Buffalo. Il 14 maggio scorso il 18enne suprematista Payton Gendron ha ucciso 10 persone in un supermercato. «Gli Usa stanno sperimentando una epidemia di odio. Quando è troppo è troppo. Dobbiamo dire basta», ha detto Harris, «serve vietare le armi d’assalto». Rivolgendosi alle persone presenti nella chiesa battista di Mount Olive, a Buffalo, la vicepresidente ha detto: «Non permetteremo a queste piccole persone di seminare la paura nella nostra comunità. Non avremo paura di opporci per ciò che è giusto, di dire la verità anche quando sarà difficile da ascoltare e da dire».


Era stata la stessa vicepresidente, poche ore fa, ad annunciare su Twitter la sua presenza al funerale, accompagnata dal marito Douglas Emhoff. I due si sono detti «addolorati per questa comunità e per le dieci vite perse in un altro attacco insensato e orribile». La vicepresidente Usa ha poi twittato: «Il Congresso deve avere il coraggio di opporsi, una volta per tutte, alla lobby delle armi e approvare leggi ragionevoli sul controllo delle armi». Negli stessi momenti, il presidente Joe Biden è volato in Texas, per mostrare solidarietà alle famiglie delle vittime della strage compiuta da un altro 18enne, Salvador Ramos, nella scuola elementare di Uvalde.


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