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Guerra in Ucraina, Putin offre i porti di Mariupol e Berdyansk per sbloccare l’export di grano

Il presidente russo ha suggerito anche che la via per riprendere le esportazioni potrebbe passare dalla Bielorussia: «Nessuno lo sta impedendo. Ma per questo bisogna revocare le sanzioni alla Bielorussia»

A riferirlo è l’agenzia stampa Interfax. Il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin avrebbe offerto il porto di Mariupol e quello di Berdyansk per sbloccare l’export di grano coltivato in Ucraina. Prima della guerra, il Paese era uno dei più grandi esportatori di cereali al mondo e il blocco dei suoi canali commerciali preoccupa da tempo diversi Paesi. Nelle ultime ore anche il capo dell’Unione Africana Macky Sall aveva avuto un colloquio con Putin, proprio su questo tema. Un incontro da cui Sall aveva detto di essere uscito più rassicurato: «Usciamo da qui molto rassicurati e molto felici dei nostri scambi. Putin è consapevole che la crisi e le sanzioni stanno creando seri problemi per le economie deboli, come quelle africane». Putin ha poi aggiunto che una strada per sbloccare il grano potrebbe passare dalla Bielorussia: «Se qualcuno vuole risolvere il problema dell’esportazione di grano ucraino, il modo più semplice è attraverso la Bielorussia. Nessuno lo sta impedendo. Ma per questo bisogna revocare le sanzioni alla Bielorussia». In questo momento nei porti ucraini sarebbero accumulati circa 25 milioni di tonnellate di grano.


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