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Zelensky: «I colloqui con la Russia sono a zero, ma ora i 2500 soldati arresi nella Azovstal tornino a casa vivi» – Il video

Il presidente ucraino ha lanciato un appello ai giornalisti perché non smettano di parlare dell’Ucraina e di quel che sta accadendo

I colloqui tra Ucraina e Russia al momento sono «a livello zero» secondo Volodymyr Zelensky durante un colloquio con i giornalisti. A loro il presidente ucraino ha dedicato l’appello nel video diffuso oggi sui suoi social, esortando i media internazionali a non smettere di parlare dell’Ucraina e «di ciò che qui sta accadendo. Più parliamo dell’Ucraina nel mondo – ha detto Zelensky nel video – prima saremo in grado di porre fine alla guerra e liberare la nostra terra». Come riporta il Guardian, Zelensky ha ribadito che l’esercito russo punta alla conquista della città strategica di Zaporizhzhia, ma dovranno affrontare la resistenza ucraina: «Sono di più, sono più potenti, ma noi possiamo combattere». A proposito invece della resa dell’acciaieria Azovstal a Mariupol, il presidente ucraino ha stimato in 2.500 i soldati fatti prigionieri e ora detenuti nelle regioni di Donetsk e Lugansk. Zelensky ha detto che la prima fase dell’operazione prevista da Kiev era di fare uscire vivi i soldati dalla Azovstal. Compiuta quella fase, ora resta la seconda: «Portarli a casa vivi».


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