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Sussulti nella maggioranza. Draghi rientra in anticipo a Roma. Conte da Mattarella. Lega in fibrillazione

Il leader del Movimento 5 Stelle ha avuto un colloquio di un’ora al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

In queste ore si assicura che la decisione era stata già presa da ieri sera. ma in realtà solo stasera si è saputo che Mario Draghi rientrerà a Roma già stanotte dopo la cena ufficiale al Museo del Prado con i leader della Nato. Un rientro anticipato che viene motivato con la necessità di varare già domani in Consiglio dei ministri un provvedimento contro il caro bollette. Ma è chiaro a tutti che c’è un problema di stabilizzazione della maggioranza dopo le polemiche di oggi: per tutto il giorno non si è parlato d’altro che delle parole del sociologo De Masi il quale ha riferito di aver saputo da Beppe Grillo che più volte Draghi lo aveva chiamato per chiedergli di rimuovere Giuseppe Conte dalla guida del MoVimento 5 Stelle: la smentita ufficiale de premier è arrivata solo dopo le 20.


E parallelamente alla notizia del rientro di Draghi a Roma è arrivata quella dell’incontro al Quirinale tra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e proprio l’ex premier che ora guida ai 5 stelle. Cosa sta succedendo? È chiaro che anche il capo dello Stato è preoccupato delle convulsioni nella maggioranza, convulsioni che non riguardano solo il movimento fondato da Beppe Grillo: questa sera infatti la Lega ha ufficializzato una dura presa di posizione contro il possibile varo parlamentare di due leggi sullo Ius schole e sulla cannabis. Si tuona da via Bellerio che si tratta in realtà di due leggi che mascherano lo Ius soli e la droga libera. Parole anche qui fuori misura, che fanno capire come la fragile tregua che teneva unita l’eterogenea maggioranza di Draghi stia vacillando paurosamente.


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