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Fiorentina no stop: dopo Jovic si chiude anche per Dodô

I Viola hanno raggiunto l’intesa con lo Shakhtar Donetsk per 14.5 milioni più 3.5 di bonus

Habemus terzino. Molto probabilmente è questa la prima idea scattata nella mente di Vincenzo Italiano, quando la dirigenza della Fiorentina ha comunicato al tecnico viola di aver raggiunto un accordo con lo Shakhtar Donetsk per l’acquisto di Domilson Cordeiro dos Santos, noto al mondo del calcio come Dodô. Un rinforzo fortemente voluto dal club di Rocco Commisso che – dalla fine della scorsa stagione – era alla ricerca di un giocatore in grado di colmare il buco lasciato da Odriozola. Tra i nomi cercati c’erano anche quelli di Bellanova e Celik – era stata presentata un’offerta più alta di quella della Roma – ma alla fine le dinamiche di calciomercato e l’insistenza dell’allenatore hanno convinto la Fiorentina a puntare tutto sul brasiliano.


Trattativa estenuante

EPA/Sergey Dolzhenko | Federico Dimarco dell’Inter in azione con Dodo durante Shakhtar Donetsk – Inter , Stadio Olimpico, Kiev, Ucraina, 28 settembre 2021

Arrivare alla fumata bianca per la Viola si è rivelato complicatissimo. Nonostante lo Shakhtar abbia liberato agevolmente quasi tutti i giocatori stranieri dopo l’esplosione del conflitto con la Russia aperto da Vladimir Putin, riuscire a trovare un accordo per Dodô è stata un’impresa più ardua del previsto. Per settimane infatti gli Ucraini non si sono mossi dalla richiesta di 18 milioni di euro per il cartellino del terzino mentre, da Firenze, l’offerta era di 12. Alla fine è stata la Fiorentina a cedere, andando incontro alle richieste del club di Donetsk : nelle casse degli arancioneri andranno subito 14,5 milioni, a cui se ne potrebbero aggiungere 3.5 di bonus per un totale di 18. Esattamente il prezzo fissato più di un mese fa dagli ucraini.


Voglia di normalità

A spingere la Fiorentina ad accettare le condizioni dello Shakhtar è stata soprattutto la volontà del giocatore che, negli ultimi giorni, ha chiesto al suo entourage provare a convincere gli ucraini a lasciarlo andare. Perché dopo l’anno più difficile della sua carriera, adesso Dodô vuole soltanto ricominciare ad essere un calciatore. Lo stesso che aveva convinto gli ucraini ad investire su di lui, per inserirlo nella folta colonia brasiliana che si era creata a Donetsk prima della guerra.

Dopo essersi fatto notare con la maglia del Coritiba, il classe ’98 era stato acquistato dagli ucraini nel 2018 per 2 milioni, prima di essere girato in prestito al Vitoria Guimaraes. La sua esperienza in Portogallo dura solo una stagione. Tanto è bastato a convincere lo Shakhtar a portarlo alla casa base: dal 2019 con la maglia arancionera ha totalizzato 97 presenze, segnando 5 gol e confezionando 17 assist. I prossimi li servirà a Jovic, il bomber che arriverà a Firenze dal Real Madrid. Insieme sono pronti a dar vita ad un tandem micidiale per gli avversari

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