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Omar Confalonieri, l’ex agente immobiliare accusato di altre 5 violenze sessuali: coinvolta anche la moglie

L’uomo avrebbe abusato delle donne a casa sua dopo averle narcotizzate

Nuove accuse di violenze sessuali per Omar Confalonieri. L’ex agente immobiliare era stato condannato in primo grado a Milano con rito abbreviato a una pena di sei anni e quattro mesi per aver drogato una coppia di clienti e violentato una donna il 2 ottobre scorso. Sono cinque i nuovi episodi contestati nell’ordinanza, che è stata notificata anche a Confalonieri già in carcere. Uno di questi sarebbe andato in prescrizione proprio domani. Nelle nuove accuse è coinvolta anche l’attuale moglie, che sarebbe stata sua complice in alcuni casi, tanto che le è stata notificata ordinanza di presentarsi alla Polizia giudiziaria dai carabinieri di Corsico, nel milanese. La donna avrebbe cooperato accanto al marito nell’ambito di alcuni stupri ai danni di altre vittime.


Lo stesso modus operandi

Le indagini sono iniziate nel novembre del 2021 con l’obiettivo di capire se, oltre alla coppia drogata e violentata sessualmente, vi fossero state altre vittime. Alcune donne si erano già rivolte spontaneamente ai carabinieri subito dopo la notizia dell’arresto, nel novembre del 2021. Altre sono state indentificate con l’analisi dei tabulati telefonici e del contenuto di tutti i dispositivi telematici utilizzati da Confalonieri. Sono oltre 200 quelle individuate che negli anni avevano avuto contatti di vario genere con l’uomo.


Tutte sono state sentite dai carabinieri e dall’autorità giudiziaria, che hanno stabilito come l’uomo, in alcuni casi aiutato dalla moglie, avesse adottato lo stesso modus operandi rilevato nella prima violenza sessuale scoperta. Ovvero quello di abusare delle donne dopo averle narcotizzate. I pm milanesi hanno raccolto prove di presunti abusi inflitti ad altre cinque donne, tra cui una parente, una vicina e altre vittime che avevano conosciuto Confalonieri per lavoro.

Le prime indagini

Dagli atti del primo filone di inchiesta era già emerso il racconto della figlia di una conoscente dell’agente immobiliare: la giovane aveva confidato alla madre che un giorno di «circa 4 anni fa», quando era minorenne ed «era rimasta sola» in casa del 48enne, «dopo aver bevuto una tisana offertale» si era «sentita improvvisamente male, le si era annebbiata la vista e non ricordava nulla di quanto accaduto». Questo è proprio uno degli episodi al centro delle nuove contestazioni.

Confalonieri avrebbe portato le sue vittime a casa, dove, secondo l’accusa, era presente anche sua moglie mentre avvenivano le violenze. Proprio oggi sono state depositate le motivazioni della sentenza con cui il 26 maggio è stato condannato l’ex agente immobiliare. Per il gup, Massimo Baraldo, Confalonieri è «pericoloso e da sorvegliare», tanto che a pena espiata gli servirà una «misura di sicurezza» di due anni. Questo tenuto conto della sua «pericolosità sociale» per un precedente simile per cui fu già condannato nel 2009, e per la sua «accertata parafilia» della cui gravità non ha «preso coscienza».

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