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Roberto Cingolani e il piano in quattro mosse del governo Draghi per l’acqua e la siccità

L’annuncio del ministro della Transizione Econologica: pronti 4,4 miliardi del Pnrr

Un piano in quattro mosse per l’acqua e la siccità. Lo annuncia oggi il ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani in un editoriale pubblicato sul Corriere della Sera. Il piano prevede l’utilizzo di 4,4 miliardi di fondi del Recovery Plan per quattro misure di grande portata. Con una premessa: «La siccità che sta colpendo il nostro Paese dipende da tre anni di costante deficit di precipitazioni, aggravati dall’insufficienza di invasi, dalla loro mancata manutenzione, dal degrado della rete con perdite superiori al 40% e dall’uso di tecniche d’irrigazione agricola poco efficienti. A queste carenze infrastrutturali si aggiunge l’esagerato numero di enti gestori del servizio idrico integrato, che spesso non hanno sufficienti capacità tecniche, gestionali ed economiche. Si tratta di carenze infrastrutturali, gestionali e burocratiche storiche, dovute a decenni di errori».


Per questo il governo sceglierà quattro misure di grande portata. La prima sono i 600 milioni di euro in investimenti per la depurazione delle acque reflue da riutilizzarsi in agricoltura e manifattura. La seconda sono i 900 milioni di euro per la riparazione, la digitalizzazione e il monitoraggio integrato delle reti idriche in modo da diminuire sostanzialmente. La terza sono i 2 miliardi di euro per nuove infrastrutture idriche primarie (per esempio nuovi invasi) su tutto il territorio nazionale.


L’ultima sono i 900 milioni di euro per il potenziamento e l’ammodernamento del sistema irriguo nel settore agricolo. Infine, fa sapere il ministro, a livello infrastrutturale il governo sta predisponendo un decreto urgente che semplifichi in maniera sostanziale la realizzazione di opere idriche, inclusa la realizzazione di nuovi dissalatori con regole semplificate, il rafforzamento della governance dei servizi idrici integrati, la creazione di un sistema di monitoraggio globale della rete idrica e le nuove regole per il riutilizzo delle acque reflue depurate.

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