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Cioffi (M5s): «Non abbiamo aperto noi la crisi, votiamo solo contro la fiducia ad un provvedimento» – Il video

Mentre il governo scivola verso la crisi, i senatori M5s si dicono già disponibili a parlare di nuovi temi: «Draghi torni a chiedere la fiducia sul salario minimo, la voteranno tutti»

Mentre la giornata sembra inesorabilmente avviata verso la salita al Colle del premier Mario Draghi dopo l’esito del voto di fiducia al Senato, non è chiaro se con dimissioni irrevocabili o con la disponibilità ad una nuova verifica della maggioranza, i senatori del MoVimento cinque stelle autori della rottura, ostentano calma. Andrea Cioffi, ad esempio, fa subito un distinguo: «Noi non abbiamo tolto la fiducia al governo, l’abbiamo tolta ad un provvedimento specifico su cui abbiamo espresso fin dal consiglio dei ministri le nostre divergenze». La crisi di governo dunque, non sarebbe causata dai pentastellati ma da altri che «si agitano». «Draghi venga proponendo il salario minimo e avrà un’amplissima maggioranza, voglio vedere chi potrebbe votare contro i 9 euro minimi all’ora».


Foto in evidenza: Andrea Cioffi (al centro) al Senato, foto d’archivio ANSA


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