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Nuove sanzioni Usa contro la Russia, colpite 24 aziende e tre oligarchi: c’è anche la fidanzata di Putin

Nei nuovi pacchetti di ritorsioni contro Mosca, Washington ha messo nel mirino società attive nel settore della difesa militare e della tecnologia

Nuove sanzioni contro la Russia all’orizzonte. In risposta all’invasione dell’Ucraina, il segretario di Stato statunitense Antony Blinken e il dipartimento del Tesoro Usa hanno annunciato due nuovi pacchetti di sanzioni nei confronti di aziende e personalità russe. Una, in particolare, molto vicina a Vladimir Putin. Nella black list del Tesoro statunitense comparirebbe infatti l’ex ginnasta olimpica Alina Kabaeva, considerata la fidanzata storica del presidente Vladimir Putin e già colpita dalle sanzioni dell’Unione europea e del Regno Unito. La 39enne, che gli Stati Uniti avevano valutato di prendere di mira già ad aprile, accantonando poi l’idea, è stata sanzionata in quanto ex membro della Duma e «attuale capo del National Media Group, un impero filo-Cremlino di organizzazioni televisive, radiofoniche e di stampa», si legge nella nota del dipartimento del Tesoro statunitense.


Il dipartimento del Tesoro ha annunciato sanzioni anche contro una serie di oligarchi, un’importante società produttrice di acciaio e due delle sue filiali e un istituto finanziario accusato di eseguire operazioni per evadere le sanzioni occidentali. A sua volta, Antony Blinken ha annunciato nuove restrizioni contro tre oligarchi russi, una compagnia statale russa supervisionata dal ministero dei Trasporti, «quattro individui e un’entità che operano illegittimamente nel territorio ucraino in collaborazione con la Russia» e 24 aziende russe attive nel settore della difesa e della tecnologia. Previste restrizioni anche sui visti di 893 funzionari di Mosca e «31 funzionari di governi stranieri che hanno agito per sostenere la presunta annessione russa della regione ucraina della Crimea e hanno quindi minacciato o violato la sovranità dell’Ucraina», ha dichiarato Blinken.


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