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Mosca, il Cremlino commenta lo stop ai visti per i russi: «Una decisione assurda». Lavrov: «Serve una risposta mirata agli autori delle sanzioni»

Ieri l’Ue ha annunciato la sospensione dell’accordo di facilitazione per l’ottenimento dei visti firmato con la Russia nel 2007

Dopo l’annuncio dell’Alto rappresentante della politica estera dell’Ue Josep Borrell riguardo la sospensione dell’accordo tra Russia e Unione europea sulla facilitazione dei visti, arrivano le reazioni di Mosca. Secondo quanto riporta Interfax, il ministro degli Esteri russo, Sergej Lavrov, ha affermato che la Russia non dovrebbe replicare le restrizioni dell’Ue sul rilascio dei visti ai cittadini russi. A suo dire, dovrebbe piuttosto dare una risposta mirata agli autori delle sanzioni. Il Cremlino invece avrebbe bollato la scelta europea come una decisione «assurda». «Dobbiamo ancora discuterne, ma credo che non dovremmo ricambiare i muri di Schengen che stanno cercando di costruire e non dovremmo ricorrere alla punizione collettiva dei cittadini dei Paesi europei – ha detto Lavrov durante un discorso all’Università Mgimo di Mosca -. Abbiamo personalità ‘amate’, che sono già state aggiunte alle nostre liste di sanzioni». Ha proseguito affermando che l’Europa «mira a punire tutti i cittadini della Federazione Russa». Pertanto, ritiene che la linea d’azione non dovrebbe essere quella di «seguire la stessa strada o rispondere a una sciocchezza con una sciocchezza». Naturalmente tuttavia, ha concluso, «c’è ancora reciprocità e la reciprocità deve essere applicata intenzionalmente agli iniziatori, agli organizzatori e agli esecutori di sanzioni anti-russe di questo tipo». La reazione del Cremlino è stata invece più laconica: «decisione assurda» è l’unica dichiarazione attribuita alla sede del presidente della Federazione russa.


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