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Salario minimo, il M5s non è l’unico a proporlo. Conte sbaglia

Salari minimi su cifre simili a quelli del M5s, se non più alte, sono presenti anche in altri programmi

Il 2 settembre, il presidente del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte ha dichiarato in un video su Twitter che il suo partito è l’unico a proporre, in vista delle elezioni del 25 settembre, l’introduzione di un salario minimo legale di 9 euro l’ora. Con “salario minimo” si fa riferimento a una soglia di retribuzione, imposta per legge, sotto la quale un datore di lavoro non potrebbe andare. Conte ha ragione a rivendicare questa unicità del Movimento 5 stelle? Abbiamo verificato e, in breve, la risposta è no: l’ex presidente del Consiglio esagera.

La versione originale di questo articolo è stata pubblicata il 6 settembre 2022 sul sito di Pagella Politica. Clicca qui per scoprire tutti i fact-checking, divisi per politici e partiti.

Per chi ha fretta

  • Giuseppe Conte: «Il 25 settembre saremo gli unici a proporre il salario minimo legale a 9 euro»
  • Nel suo programma elettorale, il Movimento 5 stelle propone di introdurre un salario minimo legale di 9 euro lordi l’ora.
  • Salari minimi su cifre simili, se non più alte, sono presenti anche in altri programmi: l’Alleanza Verdi-Sinistra e Unione popolare propongono un salario minimo di 10 euro, Possibile di 8,50 euro.
  • Il Pd e l’alleanza tra Azione e Italia Viva propone di introdurre un salario minimo, senza specificare cifre. 
  • Il presidente del Movimento 5 stelle esagera.

Analisi

Il programma elettorale del Movimento 5 stelle promette agli elettori l’introduzione del salario minimo: «Nove euro lordi l’ora di salario minimo legale per dire stop alle paghe da fame e dare dignità ai lavoratori che oggi percepiscono di meno», si legge nel testo presentato dal partito di Conte. Provvedimenti simili sono però contenuti anche in altri programmi elettorali. 

Il programma dell’Alleanza Verdi-Sinistra, formata da Europa verde e Sinistra italiana e alleata alle elezioni con il Partito democratico, propone l’approvazione di un «salario minimo di 10 euro all’ora, sotto cui nessuno possa andare» «Sono 1.200 euro al mese – si legge nel programma – ed è il prezzo della dignità». Nella lista di Alleanza Verdi-Sinistra, saranno candidati, tra gli altri, anche la segretaria di Possibile Beatrice Brignone e il fondatore Giuseppe Civati. Da tempo Possibile chiede di introdurre in Italia un salario minimo e una proposta in questa direzione è contenuta nel suo programma elettorale, dove la soglia minima retributiva è fissata inizialmente a 8,50 euro l’ora. 

Unione popolare, un’alleanza di partiti e movimenti di sinistra guidata dall’ex magistrato ed ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris, propone l’«introduzione di un salario minimo legale di almeno 10 euro lordi l’ora rivalutato annualmente, per mettere fine al lavoro povero e utilizzare il rialzo di tutti i salari anche come mezzo di politica industriale, per spingere le imprese verso produzioni a più alto valore aggiunto».

Inoltre, anche i programmi del Partito democratico e di Più Europa, alleati alle elezioni, sostengono l’introduzione di un salario minimo. Il partito guidato da Enrico Letta propone una soglia retributiva minima intorno ai 9 euro lordi l’ora, da applicare però «nei settori a più alta incidenza di povertà lavorativa», contrattando con le parti sociali. Nel testo dell’alleanza tra Pd, Europa verde e Sinistra italiana, sottoscritto a inizio agosto, c’è scritto: «Ci adopereremo convintamente per l’introduzione del salario minimo».

Infine, l’alleanza tra Azione e Italia Viva, sostiene la necessità di «introdurre un salario minimo» per «garantire a tutti lavoratori una retribuzione dignitosa». La «fissazione di un minimo di ultima istanza», secondo i due partiti, deve prima passare «attraverso una serie di azioni condivise con le parti sociali», come una «legge sulla rappresentanza che combatta il fenomeno dei contratti-pirata e assicuri che siano validi solo i contratti collettivi firmati da organizzazioni realmente rappresentative».

Conclusioni

Giuseppe Conte ha dichiarato: «Il 25 settembre saremo gli unici a proporre il salario minimo legale a 9 euro». Abbiamo verificato e le cose non stanno così. È vero che nel suo programma elettorale il Movimento 5 stelle propone di introdurre un salario minimo legale di 9 euro lordi l’ora. Ma salari minimi su cifre simili, se non più alte, sono presenti anche in altri programmi: l’Alleanza Verdi-Sinistra e Unione popolare propongono un salario minimo di 10 euro, Possibile di 8,50 euro.

Il Pd e l’alleanza tra Azione e Italia Viva propone di introdurre un salario minimo, senza specificare cifre.

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