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Caso Eitan, rilasciato il nonno dopo l’interrogatorio a Pavia: torna in Israele

Era stato arrestato appena dopo l’atterraggio a Malpensa

Il nonno materno di Eitan Biran, il bambino di 6 anni unico sopravvissuto al crollo della funivia del Mottarone del 23 maggio dell’anno scorso dove morirono 14 persone, si è presentato spontaneamente al Tribunale di Pavia per l’interrogatorio ed è stato rilasciato nel pomeriggio. Shmuel Peleg è accusato di sequestro di persona aggravato, sottrazione e trattenimento di minore all’estero e appropriazione indebita di passaporto. Secondo le indagini, concluse lo scorso luglio, avrebbe sottratto Eitan dalla tutrice dell’epoca, la zia paterna Aya Biran, portandolo con sé in Israele. Era l’11 settembre 2021 e lì ci è rimasto per tre mesi, fino a quando il Tribunale di Tel Aviv non ha deciso di farlo tornare in Italia. Ora Peleg tornerà in Israele da solo. Con il nonno 59enne, al momento del rapimento, c’era anche l’autista 50enne Gabriel Abutbul Alo. Considerato complice, era stato arrestato a Cipro ed estradato in Italia. Lo scorso giugno è stato interrogato e poi scarcerato, ma con il divieto di dimora nei luoghi prossimi a Milano e Pavia, dove il bambino ora vive.


Peleg è stato arrestato appena atterrato a Malpensa, per via dell’ordine di custodia cautelare. Per lui, la Procura di Pavia aveva chiesto la carcerazione. Richiesta non accordata dal gip, Pasquale Villani che ha deciso, dopo l’interrogatorio, di rimetterlo in liberà. «Ha fornito una descrizione completa e dettagliata di tutto ciò che ha fatto», ha spiegato il suo avvocato, «ha risposto a tutte le domande del giudice, commuovendosi più volte al ricordo di questa dolorosa vicenda». L’unico obbligo è di non dimorare nelle province di Pavia, Milano e Varese, e di non avvicinarsi a Eitan senza un permesso specifico. All’ex colonnello israeliano è stata concessa anche la possibilità di ottenere il permesso di incontrare il nipote, tutto dipenderà dal Tribunale per i minorenni.


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