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Melitopol, l’esplosione nella sede del partito di Putin che prepara il referendum per l’annessione

L’edificio è stato fatto saltare in aria. Mosca accusa Kiev di terrorismo

Il sindaco di Melitopol, Ivan Fedorov, ha fatto sapere in nottata che si è verificata un’esplosione nel quartier generale del partito Russia Unita. Il partito di Putin stava preparando uno pseudo-referendum nelle regioni occupate da Mosca per votare l’annessione. L’edificio è stato fatto saltare in aria. Una notizia confermata anche dall’agenzia russa Tass che cita Vladimir Rogov, presidente del movimento pubblico “Siamo insieme alla Russia” e che accusa gli ucraini di aver bombardato la sede e di terrorismo. Rogov ha detto che di esplosioni se ne sono verificate due: una più piccola e una più potente. Secondo il politico la prima esplosione serviva ad attirare più persone possibili nell’area per fare una strage con la seconda bomba.


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