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Scontri al confine con l’Azerbaigian, l’Armenia chiede aiuto alla Russia. I media: accordo per il Cessate il fuoco – Il video

I due paesi si accusano a vicenda di bombardamenti e colpi di mortaio

Azerbaigian e Armenia hanno raggiunto un accordo per un cessate il fuoco a partire da questa mattina. Lo riferiscono i media azeri, rilanciata dall’agenzia russa Ria Novosti, mentre dall’Armenia non ci sono ancora conferme. In serata il Consiglio di sicurezza dell’Armenia aveva deciso di chiedere aiuto alla Russia per l’aggravamento della situazione al confine con l’Azerbaigian. Lo aveva reso noto il Consiglio dei ministri armeno, citato dall’agenzia russa Tass. «Abbiamo deciso di appellarci formalmente alla Federazione Russa al fine di attuare le disposizioni del Trattato di amicizia, cooperazione e mutua assistenza. Ci sarà anche un appello all’Organizzazione del Trattato di sicurezza collettiva (Otsc) e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite in relazione all’aggressione contro il nostro territorio sovrano», ha annunciato il gabinetto armeno. Da stanotte i due paesi si accusano a vicenda per gli scontri al confine, che avrebbero provocato alcune vittime.


Le accuse reciproche

Il ministero della difesa ha riferito che l’esercito azero ha subito perdite di uomini a causa dei bombardamenti delle unità delle Forze armate armene. «Alcune posizioni, rifugi e roccaforti delle Forze Armate azere nelle regioni di Dashkesan, Lachin e Kalbajar sono state sottoposte a un intenso fuoco da parte delle unità dell’esercito armeno con armi di vario calibro, compresi i mortai. Di conseguenza, si sono registrate perdite tra il personale e danni alle infrastrutture militari», ha dichiarato il servizio stampa dell’Azerbaigian. A sua volta il ministero della Difesa dell’Armenia sostiene che le forze armate dell’Azerbaigian stanno conducendo bombardamenti in tre direzioni, utilizzando veicoli aerei senza pilota.


A sua volta la scorsa settimana l’Armenia ha accusato l’Azerbaigian di aver ucciso uno dei suoi soldati durante una sparatoria al confine. Mentre ad agosto l’Azerbaigian ha affermato di aver perso un soldato e l’esercito del Karabakh ha parlato di due morti e una dozzina di feriti in alcuni scontri. Azerbaigian e Armenia hanno combattuto due guerre – negli anni Novanta e nel 2020 – nella regione del Nagorno-Karabakh, l’enclave armena dell’Azerbaigian. I due paesi hanno firmato un trattato di pace sotto la regia russa. L’Azerbaigian è uno dei paesi che si è impegnato a fornire più gas all’Europa e all’Italia.

La telefonata tra Putin e Yerevan

Il servizio stampa del gabinetto dei ministri ha fatto sapere che il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha avuto una conversazione telefonica con il presidente russo Vladimir Putin. «Il Primo Ministro ha fornito dettagli sulle azioni provocatorie e aggressive delle forze armate azere in direzione del territorio sovrano dell’Armenia. Iniziate a mezzanotte e accompagnate da bombardamenti di artiglieria e armi da fuoco di grosso calibro. Il Primo Ministro ha considerato le azioni della parte azerbaigiana inaccettabile. E ha sottolineato l’importanza di una risposta adeguata da parte della comunità internazionale», si legge in un comunicato. Il Consiglio dei Ministri rileva che le parti hanno convenuto di mantenere un contatto operativo.

Foto copertina da: Wikipedia

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