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Sanna Marin striglia l’Europa: «Ora misure eccezionali contro il caroenergia. Nel nostro cuore l’Ucraina ha già vinto» – I video

«Noi saremo in grado di affrontare l’estorsione russa e il lungo inverno ma ci vuole determinazione e coraggio», ha detto la premier finlandese che chiede più sanzioni per Mosca

Da Strasburgo – È il giorno di Sanna Marin al Parlamento europeo. La premier finlandese, camicia bianca e tailleur scuro di rito, si prende la scena della plenaria con un discorso emozionante da grande leader europea: «La mia visita giunge in un momento triste per l’Europa: l’aggressione in Ucraina, l’instabilità dei prezzi energia e dell’inflazione – afferma – rappresentano un pericolo, così come l’avanzata del cambiamento climatico». Ma anche in un momento come questo ci sono spiragli di luce: «Con il nostro sostegno l’Ucraina vincerà la guerra, nel nostro cuore ha già vinto», afferma Marin, menzionando i rapidi progressi della controffensiva di Kiev. «Insieme abbiamo risposto con sanzioni e fornendo il sostegno finanziario e militare», spiega. A dimostrazione che «l’unità è il nostro principale punto di forza». La premier è convinta che la Russia usi l’energia come un ricatto «per distruggere il sostegno europeo all’Ucraina». Per Marin «la Russia opera in maniera miope perché questa crisi significa che l’Europa si libererà dalla dipendenza dal gas russo molto più velocemente di quello che credevamo. Dobbiamo dare prova di solidarietà, e adottare misure eccezionale per ridurre i prezzi del caroenergia». Secondo Sanna Marin è in questi momenti che si misura il valore dell’Europa: «La Russia pensa che la nostra democrazia e la nostra diversità ci rendano deboli ma è proprio questo che ci rende forti». Rivolge poi un invito al parlamento che l’ascolta: «Con questa aggressione abbiamo dimostrato capacità di lavorare insieme. Dobbiamo promuovere la nostra unità: se la Ue è divisa, è debole, ed è quello che vuole la Russia. Noi saremo in grado di affrontare l’estorsione russa e il lungo inverno ma ci vuole determinazione e coraggio». Marin non risparmia critiche a chi utilizza una prospettiva troppo europea per guardare alle ripercussioni economiche della guerra: «Quando calcoliamo i prezzi qui pensiamo che gli ucraini li calcolano in termini di vite umane».


L’Ucraina nella Ue e la forza della Nato

«Il posto dell’Ucraina è nella Ue», ribadisce la premier spiegando che la strada verso l’adesione non è breve ma «le porte devono aprirsi a tutti i paesi che vogliono aderire alla comunità di valori, stiamo parlando dei principi di base che vengono attaccati ora dalla Russia». La prima ministra rivolge poi un commento all’adesione alla Nato della Finlandia spiegando che «rafforzerà la nostra sicurezza e quella del Nord Europa». Marin non ha dubbi: «Dobbiamo continuare il nostro sostegno all’Ucraina ed essere pronti a più sanzioni: più impatto abbiamo con le sanzioni, più forte sarà la crisi economica per la Russia». E continua: «Non è giusto che i turisti russi circolino in Europa mentre Putin uccide ucraini, bisogna interrompere i visti». Quella dell’Europa è innanzitutto una battaglia di valori: «Per essere forti, dobbiamo prenderci cura dei nostro valori comuni: lo stato di diritto, la democrazia, i diritti umani. Solo agendo guidati da questi principi supereremo le crisi future».

I precedenti

Quello di Marin è il sesto di una serie di dibattiti in Plenaria intitolati Questa è l’Europa. I precedenti hanno visto gli interventi della prima ministra estone Kaja Kallas, del primo ministro italiano Mario Draghi, dell’irlandese Micheál Martin, del primo ministro croato Andrej Plenković e del primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis nella sessione di luglio.

Fonte video: Agenzia Vista / Alexander Jakhnagiev

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