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Contestazioni ai comizi di Fratelli d’Italia, Meloni attacca la ministra dell’Interno: «Lamorgese non sa fare il suo lavoro» – Il video

La leader di destra solleva il dubbio che «si stia cercando l’incidente»

Caserta, sette giorni dal voto del 25 settembre. Durante un comizio di Fratelli d’Italia, alcuni contestatori hanno esposto dei cartelli ironici, rivisitando lo slogan scelto dal partito per la campagna elettorale: «Pronti ad approvare il ddl Zan», oppure, «pronti a legalizzare la cannabis». Giorgia Meloni, dal palco, si è scagliata contro i «provocatori» e ha accusato la ministra dell’Interno. «Loro si divertono così, non hanno niente da fare, sono figli di papà. Stavano sulla barca di papà fino al primo settembre, noi siamo stati in piazza pure ad agosto. Ad ogni nostra manifestazione c’è sempre un gruppo di contestatori che arriva, vi ringrazio che non rispondete. Si sta cercando l’incidente, Lamorgese conferma di non saper fare il suo lavoro. Ma si attaccano, noi siamo di un altro livello». Meloni ha lamentato le ingerenze di manifestanti durante i suoi comizi. «Vergogna. Stasera chiamerò la ministra dell’Interno e le chiederò se si può fare una campagna elettorale così. Perché le altre volte si poteva parlare di incompetenza, ma ora penso sia una cosa fatta a posta. Si sta cercando l’incidente». Diametralmente opposta la versione che i manifestanti presenti al comizio di Caserta – circa un centinaio -, hanno raccontato ai cronisti: «La linea politica di Giorgia Meloni è omotransfobica, razzista, classista, militarista, non conforme ai valori democratici della nazione, schiacciando i diritti di tutti e tutte. Lo abbiamo dimostrato in modo pacifico, satirico e non offensivo con manifesti appositi su cui abbiamo riportato i nostri diritti e le nostre rivendicazioni. Nonostante la nostra presenza pacifica, nonostante abbiamo evitato assolutamente insulti, alcune persone sono state fisicamente aggredite da alcuni militanti di Fratelli d’Italia».


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