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Il discorso di Biden alle Nazioni Unite: «Putin ha violato i principi dell’Onu»

La dura condanna del presidente americano: «La Russia vuole negare all’Ucraina il diritto di esistere»

«La Russia ha violato senza la minima vergogna i principi della carta delle Nazioni Unite». Non usa giri di parole il presidente americano Joe Biden nel suo intervento all’Assemblea generale delle Nazioni Unite, a New York. Un discorso di quasi mezz’ora, dominato dalle parole di condanna verso Vladimir Putin e la guerra in Ucraina. Proprio questa mattina il presidente russo ha annunciato il reclutamento di 300 mila nuovi soldati e ordinato una «mobilitazione militare parziale». Una decisione che, secondo Biden, non fa che confermare la volontà di Putin di «cancellare il diritto dell’Ucraina di esistere». Il presidente americano ha poi rivendicato il ruolo guida del suo Paese negli aiuti – sia militari che umanitari – all’Ucraina. «Vogliamo che la guerra finisca in termini giusti – ha precisato Biden – L’unico Paese che impedisce che ciò avvenga è la Russia».


La minaccia nucleare

Sul rischio di una escalation militare, il presidente americano ha dichiarato che «una guerra nucleare non può che esserci soltanto una volta». Per questo, ha precisato, «non può essere vinta e non deve essere combattuta». Parole che, secondo il New York Times, ricordano gli anni della guerra fredda, nonostante le rassicurazioni dello stesso Biden. «Non vogliamo conflitti, non vogliamo una guerra fredda. Non chiediamo a nessuno di scegliere tra noi e un altro Paese», ha precisato il presidente americano. Aggiungendo, però, che nel «contest» tra regimi democratici e autocrazie gli Stati uniti «difenderanno sempre la democrazia».


Sul tema delle armi nucleari, il presidente americano non ha preso di mira soltanto Putin. Nel corso del suo intervento, Biden ha annunciato che «gli Usa non consentiranno all’Iran di acquisire l’arma nucleare», mentre si è detto preoccupato per l’aumento di test e produzioni di armi atomiche da parte della Cina.

La fine dell’isolazionismo

Più in generale, il discorso di Biden alle Nazioni Unite sembra avere un unico grande obiettivo: riaffermare il ruolo guida degli Stati Uniti come garanti della stabilità mondiale. Nel corso del suo intervento, il presidente americano ha richiamato alcuni punti del discorso di apertura del segretario generale dell’Onu Antonio Guterres, che aveva avvertito sulle conseguenze catastrofiche della crisi alimentare che sta affliggendo alcuni paesi africani e asiatici. In questo senso, Biden ha annunciato lo stanziamento di 2,9 miliardi di dollari per contribuire a risolvere l’insicurezza alimentare nei paesi a basso reddito. La crisi alimentare, però, non è l’unico campo in cui il governo americano ha promesso di stanziare nuovi fondi. Biden ha annunciato diversi miliardi di dollari per la prevenzione pandemica, la lotta a malaria e Aids, la giustizia climatica e non solo. Una lunga lista di impegni internazionali, attraverso cui il presidente americano – alle prese con le elezioni di metà mandato a inizio novembre – cerca di mettere fine alle politiche isolazioniste dell’amministrazione Trump e accreditarsi davanti ai leader di tutto il mondo.

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