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Conte accolto al grido di «onestà, onestà». L’attacco a Draghi: «Pace fuori dai radar, ma i condizionatori li abbiamo spenti» – Il video

Il capo politico del Movimento 5 Stelle ha ribadito la volontà di perseguire la via del negoziato per fermare la guerra in Ucraina

Dal palco di piazza Santi Apostoli a Roma, nel comizio di chiusura della campagna elettorale, il capo politico del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Conte, ha fatto alcune domande ai presenti, come quella sul continuare a usare trivelle e combustibili fossili, e un’altra sul perseguire una strategia per la pace in Ucraina. In risposta, gli iscritti al Movimento hanno gridato prima dei «no» e poi dei «». Una sollecitazione arrivata dopo che l’intera platea ha gridato «onestà, onestà» dopo l’intervento dell’ex ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede. Poi, Conte è tornato ad attaccare chi dopo di lui ha preso il suo posto a palazzo Chigi:«Ma questa guerra con quale via d’uscita la stiamo affrontando? Vogliamo un negoziato di pace o no?». Il riferimento dell’ex premier è alla battuta di Mario Draghi nei primi giorni di aprile, quando tutti Paesi europei avevano iniziato a fare i conti con le conseguenze dell’invasione dell’Ucraina da parte delle truppe russe: «Il governo dei migliori ci ha detto o pace o condizionatori, ma la pace è scomparsa dai radar e i condizionatori li dobbiamo tutti spegnere. E non sappiamo se possiamo accendere il riscaldamento in inverno. Che gran successo!».


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