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Iran, la famiglia di Mahsa Amini presenta una denuncia contro «gli autori del suo arresto»

28 Settembre 2022 - 15:40 Gianluca Brambilla
epa10199667 People protest outside the Iranian embassy following the death of Mahsa Amini, in Athens, Greece, 22 September 2022. Mahsa Amini, a 22-year-old Iranian woman, was arrested in Tehran on 13 September by the morality police, a unit responsible for enforcing Iran's strict dress code for women. She fell into a coma while in police custody and was declared dead on 16 September, with the authorities saying she died of a heart failure while her family advising that she had no prior health conditions. Her death has triggered protests in various areas in Iran and around the world. According to Iran's state news agency IRNA, Iranian President Ebrahim Raisi expressed his sympathy to the family of Amini on a phone call and assured them that her death will be investigated carefully. Chief Justice of Iran Gholam-Hossein Mohseni-Eje'i assured her family that upon its conclusion, the investigation results by the Iranian Legal Medicine Organization will be announced without any special considerations.  EPA/GEORGE VITSARAS
L'avvocato annuncia: «Abbiamo chiesto un'indagine dettagliata. Il caso sarà trattato con attenzione»
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La famiglia di Mahsa Amini, la 22enne morta mentre era sotto custodia della polizia morale per non aver indossato correttamente l’hijab, ha presentato una denuncia contro gli «autori del suo arresto». Lo riporta l’agenzia stampa iraniana Isna, che ha anche intervistato Saleh Nikbakht, l’avvocato scelto dai genitori di Masha per provare ad avere giustizia. «Abbiamo chiesto di condurre un’indagine dettagliata sulle modalità di arresto e sul processo di trasferimento di Mahsa all’ospedale di Kasra», ha spiegato il legale. «La polizia morale dovrebbe essere a nostra disposizione e dovremmo avere il diritto di accesso permanente al fascicolo. Hanno promesso che il caso sarà trattato con attenzione e che tutto ciò che chiediamo sarà fatto», ha aggiunto l’avvocato. La morte di Mahsa Amini ha suscitato grande indignazione in tutto il mondo e ha portato a manifestazioni di piazza in tutto l’Iran. Secondo gli attivisti, la donna originaria del Kurdistan è stata colpita a morte in testa durante il suo arresto. La polizia, però, ha negato questa ipotesi e annunciato un’indagine. Fin dai primi giorni dopo la sua morte, le proteste sono state represse con violenza dalle autorità iraniane. Secondo le stime della Ong Iran Human Rights, sarebbero almeno 76 le vittime degli scontri. E oltre 3 mila le persone arrestate.

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