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Proteste studentesche in Francia, preside cosparso di benzina a Marsiglia: quasi duemila fermi

01 Ottobre 2026 - 21:37 Stefania Carboni
Il premier Lecornu ha convocato una riunione di crisi: «Manifestazioni organizzate dall'estrema sinistra». Scontri e incendi anche in varie zone di Parigi
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Nuova giornata di alta tensione in Francia per la mobilitazione studentesca, che dopo aver coinvolto ieri oltre 350 istituti scolastici si sta estendendo oggi al mondo universitario. Scontri con le forze dell’ordine si registrano a Pantin, alle porte di Parigi, mentre al campus di Saint-Denis dell’Université Paris VIII le lezioni sono bloccate da questa mattina. A Nantes la situazione è degenerata nei pressi del liceo Nelson Mandela, interessato da un incendio a margine delle proteste dei giovani che chiedono maggiori risorse per l’Istruzione.

Usati gas lacrimogeni per disperdere la folla

I disordini hanno causato l’interruzione dei trasporti pubblici e l’intervento delle forze dell’ordine che, secondo testimoni citati da Le Figaro, avrebbero impiegato gas lacrimogeni per disperdere la folla. Il bilancio complessivo dall’inizio delle proteste conta 119 feriti tra studenti e personale scolastico, oltre a 83 agenti rimasti lesi. L’Ispettorato generale della polizia (IGPN) ha aperto tre indagini sugli episodi di Sevran, Saint-Ouen-L’Aumône e Tours: in quest’ultima località un giovane si trova ricoverato in ospedale per gravi lesioni alla testa, ferite definite dal procuratore “compatibili” con l’impatto di un proiettile di LBD (il lanciatore di proiettili di difesa in dotazione agli agenti).

Anche il governo accusa la France Insoumise

I servizi di intelligence francesi ritengono che il movimento di blocco dei licei sia una «manovra organizzata da La France Insoumise e dai suoi referenti dell’estrema sinistra»: è quanto riferiscono fonti di Palazzo Matignon, sede del premier francese Sébastien Lecornu, al termine della riunione dell’unità di crisi interministeriale dedicata alla questione. Secondo gli uffici del primo ministro (secondo cui il movimento studentesco è degenerato in “violenze urbane”) vi è una «valutazione condivisa dai servizi di intelligence sull’origine del movimento». Si tratterebbe, appunto, di una «manovra organizzata da LFI e dai suoi referenti dell’estrema sinistra».

«Recensite 900 azioni di protesta in tutto il Paese»

Il numero di blocchi o incidenti legati alla mobilitazione studentesca in Francia è aumentato, raggiungendo oggi quota «900 azioni» di protesta recensite su tutto il territorio nazionale: è quanto riferiscono fonti della sicurezza citate dalla France Presse. La rivolta coinvolge ormai tutti i dipartimenti (province) francesi e, da ieri, le autorità hanno rilevato «un’intensificazione» della situazione. «Una svolta, con un cambiamento di toni, più radicali” e “episodi di violenza urbana nei pressi dei licei», commentano le fonti. Intanto, in un messaggio pubblicato su X, il ministro dell’Istruzione Edouard Geffray, ha annunciato che riceverà le associazioni studentesche e i genitori venerdì.

Quasi duemila fermi per le proteste studentesche in Francia

Sono 1.949 le persone fermate oggi dalle forze dell’ordine nel quadro dei blocchi e delle proteste studentesche in Francia: è quanto annuncia il ministero dell’Interno di Parigi.

Le Pen denuncia «sommosse orchestrate dalla France Insoumise»

«Oggi non si tratta più di proteste studentesche. Si tratta di sommosse organizzate da professionisti e guidate da deputati di La France Insoumise»: lo dice la leader del Rassemblement National strafavorita nei sondaggi in vista delle elezioni presidenziali del 2027, Marine Le Pen, commentando le proteste studentesche in Francia. «Marsiglia, Lione, Grenoble, Besançon, Nîmes, Strasburgo: ovunque in Francia la situazione sta degenerando. Insegnanti vengono aggrediti, arredi urbani dati alle fiamme, autobus presi a sassate», deplora Le Pen aggiungendo: «Recandosi di persona davanti ai licei per arringare i giovani, incitando i propri militanti all’insurrezione e inviando i propri deputati davanti agli istituti, (il leader della France Inoumise.ndr.) Jean-Luc Mélenchon si assume una grave responsabilità per la situazione che il nostro Paese sta vivendo oggi. L’ordine – avverte deve essere ripristinato e l’accesso ai licei garantito. La sicurezza di studenti e insegnanti deve essere assicurata. Nulla può giustificare il perdurare di tali violenze, in atto da diversi giorni e in fase di intensificazione». Le Pen invoca anche l’approvazione di «una nuova legge contro i casseurs, affinché la partecipazione a disordini costituisca un reato chiaramente definito».

Ferito un agente della polizia municipale a Parigi

Il sindaco di Parigi Emmanuel Grégoire, in un messaggio pubblicato su X, annuncia che un veicolo della polizia municipale è stato preso di mira questa mattina «a margine di una mobilitazione studentesca» nel XVI/po arrondissement e che un agente è rimasto ferito. Grégoire parla di «tagli alle mani e al viso». «Desidero esprimere tutto il mio sostegno a lui e a tutti gli agenti scossi da questa aggressione», afferma il sindaco su X.

Sospesi tram, bus e metro a Marsiglia e Strasburgo

La circolazione di autobus, tram e metropolitane è stata interrotta a causa di «atti vandalici e aggressioni ai conducenti» verificatisi in mattinata sulla rete, a margine delle proteste studentesche: è quanto annunciato da RTM (Régie des transports métropolitains), il consorzio che gestisce il trasporto pubblico nella seconda città di Francia. «Il servizio riprenderà non appena le condizioni lo consentiranno, in coordinamento con le forze dell’ordine», precisa la nota, aggiungendo che è stato sospeso anche il servizio del tram di Aubagne. La circolazione dei tram è stata sospesa anche nella città di Strasburgo, su richiesta dello Stato francese.

Il governo annulla viaggi dei ministri fino a lunedì

Il governo ha deciso l’annullamento, almeno fino a lunedì, di tutti i viaggi e spostamenti previsti nell’agenda dei ministri nel clima sempre più teso per la protesta dei liceali. Lo hanno detto fonti governative a BFM TV. Intanto, il ministro dell’Educazione, Edouard Geffray, ha denunciato violenze «di estrema gravità» e ha chiesto che in caso di occupazione di istituti o di gravi danneggiamenti agli edifici, «le lezioni si svolgano a distanza per poter andare avanti con i programmi “in totale sicurezza».

Il premier convoca un vertice di crisi a Parigi

Il premier francese, Sébastien Lecornu, presiederà un vertice interminsiteriale di crisi alle ore 13 al ministero dell’Interno a Parigi: è quanto annuncia il gabinetto del primo ministro. Gli studenti in rivolta da diversi giorni ai quattro angoli del Paese reclamano la sostituzione dei professori assenti e più mezzi per l’istruzione pubblica. La protesta si sta estendendo da oggi anche ai campus universitari.

Preside, vice e segretaria di un liceo a Marsiglia aggrediti con la benzina

Situazione molto tesa a Marsiglia nel quadro delle proteste studentesche ai quattro angoli della Francia. In una nota trasmessa alla stampa, la Région Paca (Provence Alpes Cote d’Azur) denuncia violenti incidenti davanti al Lycée Victor Hugo di Marsiglia. Secondo l’autorità regionale, «il preside, il vice-preside, la segretaria generale e un altro responsabile dell’equipe scolastica sono stati aggrediti all’interno dell’istituto e cosparsi di benzina». Sempre a Marsiglia, scrive Le Figaro, un camion dei pompieri è stato accerchiato e poi incendiato dagli studenti in rivolta davanti al Lycée Saint-Exupéry.

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