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Il “Whatever it takes” della Germania: Scholz annuncia uno scudo da 200 miliardi contro il prezzo del gas

Il maxi-piano del governo tedesco fa subito scendere la quotazione del gas. Lindner: «Siamo economicamente forti e quando serve lo dimostriamo»

Un maxi-investimento da 200 miliardi di euro come scudo al prezzo del gas. Questa la ricetta della Germania, annunciata oggi dal premier Olaf Scholz, per aiutare famiglie e imprese a fronteggiare la crisi energetica. La cosiddetta «coalizione semaforo» – composta da socialdemocratici, verdi e liberali – ha raggiunto un accordo su un «grande schermo difensivo», un pacchetto di misure volte a far scendere il prezzo del gas. «Ci troviamo in una guerra dell’energia», ha commentato il ministro delle finanze Christian Lindner. «E con l’attacco ai gasdotti la situazione si è decisamente inasprita». Il freno al prezzo del gas annunciato oggi dal governo tedesco è la misura più onerosa fra tutti i Paesi dell’Ue e ha un doppio obiettivo: «È una chiara risposta a Putin, ma anche una chiara segnalazione al Paese – ha precisato il ministro tedesco – Noi siamo economicamente forti. E questa forza economica la mobilitiamo quando serve, come adesso».


Il rischio recessione

L’annuncio del maxi-investimento, intanto, ha già avuto un primo effetto positivo: il crollo del prezzo del gas. Dopo la conferenza stampa del premier Scholz e dei suoi ministri, la quotazione del gas europeo è scivolato sui minimi di seduta (-10% a 186,50€). Il piano annunciato da Berlino a sostegno di famiglie e imprese non sarà finanziato con nuovi prestiti, ma dalla riattivazione di un fondo di stabilizzazione economica usato già durante la crisi finanziaria del 2008 e la pandemia da Coronavirus. Nonostante l’ingente investimento pubblico, infatti, il governo tedesco ha fatto sapere che non stravolgerà la propria politica finanziaria. «Vogliamo inviare un segnale chiaro ai mercati dei capitali: anche se ora utilizziamo lo scudo difensivo, la Germania si attiene alla sua politica finanziaria orientata alla stabilità e alla sostenibilità – ha scritto Lindner in un tweet – I titoli di Stato tedeschi restano il gold standard mondiale». In mattinata, i responsabili dei maggiori istituti economici della Germania hanno lanciato l’allarme: il Paese sta andando incontro a una recessione economica, che dovrebbe iniziare a riprendersi solo nella prossima primavera. A pesare sono soprattutto gli alti prezzi di gas ed energia, ritenuti responsabili della riduzione del Pil tedesco nel secondo semestre del 2022.


Le reazioni in Italia

Il maxi-piano annunciato dal governo tedesco, una sorta di «Whatever it takes» riservato al gas, ha infiammato il dibattito politico anche in Italia. «La Germania annuncia un intervento da 200 miliardi di euro (!) per bloccare gli aumenti di luce e gas – commenta il segretario della Lega Matteo Salvini – Urge intervenire anche in Italia, altrimenti le nostre aziende non potranno più competere e lavorare». Sul tema del caro energia è intervenuto anche Guido Crosetto, cofondatore di Fratelli d’Italia e considerato tra i possibili ministri del nuovo governo. «Mi pare che si stia sottovalutando ancora troppo ciò che sta accadendo sul fronte gas ed energia, nelle aziende e nelle famiglie – ha scritto Crosetto in un tweet – Come se non bastassero i prezzi ora si aggiungono anche garanzie per consumi futuri, impossibili da dare da parte di imprese già stremate». L’esponente di Fdi ha poi condiviso la notizia del maxi-piano annunciato dalla Germania, con un commento breve ed enigmatico: «E adesso?».

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