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Gas, la Germania raggiunge l’85% degli stoccaggi in anticipo: superata la soglia minima prevista per l’inverno

04 Settembre 2022 - 18:32 Redazione
epa04978819 A gas pressure-gauge of the gas-compressor station in Mryn village, about 130 km of Kiev, Ukraine, 15 October 2015. Russia's state-run natural gas export monopoly, Gazprom, resumed deliveries to Ukraine after a 234-million-dollar prepayment, Gazprom's head Alexei Miller told journalists. 'Ukraine has requested the maximum supply regime of 114 million cubic metres per day,' Miller said, according to the Interfax news agency. Russia cut off its deliveries to Ukraine in July after the sides failed to agree on pricing, but a deal was clinched last month for supplies for the upcoming winter. Ukrainian state gas company Naftogaz agreed to buy the supplies for 232 dollars per thousand cubic metres between 01 October and 31 March - down from a contractual price of 251 dollars. Cash-strapped Ukraine has been heavily dependent on energy from Russia and is also a key transit country for gas to Western Europe. The European Union brokered the deal amid strains about the conflict in eastern Ukraine.  EPA/ROMAN PILIPEY
Berlino si sta muovendo per sopperire allo stop del Nord Stream 1, il gasdotto che collega la Germania alla Russia
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Gli stoccaggi di gas della Germania hanno raggiunto il livello dell’85,02%. È stata così superata con quasi un mese di anticipo la soglia che il regolamento tedesco aveva messo come obiettivo da raggiungere il primo ottobre 2022. Un dato positivo per Berlino, che si trova così nelle condizioni di poter superare più agevolmente rispetto al previsto la stagione invernale, minacciata dallo stop delle forniture dalla Russia che passano per il gasdotto Nord Stream 1. Il dato sulle scorte di gas per la Germania conferma quanto già annunciato dallo stesso Olaf Scholz. «La Russia non è più un fornitore affidabile di energia. Il governo federale si sta preparando a questa eventualità dall’inizio dell’anno», ha dichiarato il cancelliere questa mattina, evidenziando come il suo Paese sia ora in grado di far fronte all’interruzione del Nord Stream grazie alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento e alla ricostituzione delle scorte di gas. Il raggiungimento della soglia minima degli stoccaggi di gas è un tema che sta interessando tutti i Paesi europei in queste settimane, tra cui anche l’Italia. Anche il nostro Paese ha raggiunto la soglia dell’83%, riuscendo così a garantirsi una maggiore autonomia dal gas russo in vista dell’inverno.

Mosca: «Lo stop di Nord Stream? Colpa delle sanzioni dell’Ue»

Poco dopo Mosca aveva replicato alle parole di Scholz: «Gazprom non ha fatto un solo passo che scuote la sua reputazione di fornitore affidabile», ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov per poi definire «assurdo il rifiuto degli europei di riparare le attrezzature per il Nord Stream». A tal proposito nelle scorse ore si è espresso anche il vicepremier russo con delega all’energia, Alexander Novak, che ha ribadito come lo stop del Nord Stream sia dovuto alle sanzioni dell’Europa che ne impediscono le riparazioni.

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