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Zelensky al G7 (e Nato): «Forze di pace al confine tra Ucraina e Bielorussia»

Al vertice dei Sette e al capo della Nato, il presidente ucraino ha poi chiesto più protezione contro gli attacchi russi. A cominciare da uno «scudo aereo» sull’Ucraina

Il presidente Volodymyr Zelensky ha proposto di schierare forze di pace al confine ucraino con la Bielorussia per evitare possibili provocazioni. È quanto emerso nel corso del suo intervento al vertice del G7 di oggi, 11 ottobre, secondo quanto riferisce Nexta. Ha precisato che Kiev non sta pianificando azioni militari contro Minsk, ma è interessata solo alla sua sovranità territoriale. Al Gruppo dei Sette chiede che aiutino a creare uno «scudo aereo» sull’Ucraina e ha dichiarato che il presidente russo Vladimir Putin «ha ancora spazio per un’ulteriore escalation» degli attacchi contro Kiev. Si è espresso anche sul fronte del gas chiedendo risposte proporzionali: «Quando la Russia attacca la stabilità energetica dei nostri paesi, dobbiamo bloccare la sua con sanzioni, rompere la stabilità dei ricavi russi del petrolio e il commercio di gas. Zero profitti per lo stato terrorista». A suo avviso, «questi passi possono avvicinare la pace».


«Non può esserci dialogo con Putin»

Il presidente ucraino poi ribadito che andrebbe riconosciuto come non possa esserci dialogo con Putin: «I colloqui possono essere o con un altro capo della Russia, che rispetterà la Carta delle Nazioni Unite, i principi fondamentali dell’umanità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina, o in una modalità diversa, in modo che non ci sia la possibilità di influenzare le decisioni chiave attraverso il terrore». Zelensky ha poi aggiunto: «Purtroppo, l’Ufficio del Presidente sta ancora ignorando le proposte delle forze democratiche bielorusse su una lotta comune contro i due dittatori», ha aggiunto Zelensky che ha anche riferito come la sua intelligence sia «a conoscenza del fatto che Mosca ha acquistato 2.400 droni dall’Iran».


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