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Assalto a Capitol Hill, Trump convocato a testimoniare. La reazione contro la commissione: «Siete un fiasco»

«Perché non mi avete chiesto di testimoniare mesi fa? State solo dividendo il Paese», ha continuato l’ex presidente Usa scagliandosi contro il comitato


La commissione parlamentare che indaga sull’assalto a Capitol Hill del 6 gennaio 2021 ha votato all’unanimità per obbligare l’ex presidente Donald Trump a testimoniare. «Non c’è dubbio che Trump sia stato a capo dello sforzo per rovesciare la democrazia americana che ha direttamente portato alle violenze del 6 gennaio», ha dichiarato il presidente del comitato, Bennie Thompson. «E’ la persona al centro della storia di quanto è avvenuto il 6 gennaio. Vogliamo sentirlo». La reazione dell’ex presidente degli Stati Uniti non si è fatta attendere. «Perché non mi ha chiesto di testimoniare mesi fa?», ha detto riferendosi alla commissione parlamentare. «Perché hanno aspettato fino alla fine, i momenti finali del loro ultimo incontro? Questo comitato è solo un fiasco che è servito soltanto a dividere il nostro Paese». All’inizio di settembre il Tycoon aveva parlato di una sua possibile nuova corsa alla Casa Bianca riferendosi ancora una volta ai fatti di Capitol Hill: «Se deciderò di ricandidarmi e se vincerò, guarderò con molto, molto favore alla grazia completa», ha detto parlando dei suoi sostenitori che hanno fatto irruzione in Campidoglio. Anche in quel caso Trump si è rifiutato di condannare i fatti del 6 gennaio rivelando di aver offerto loro anche supporto economico. «Sto aiutando economicamente persone fantastiche che erano nel mio ufficio anche un paio di giorni fa. È una disgrazia ciò che queste persone hanno dovuto supportare», ha continuato. Nella stessa giornata della convocazione a testimoniare, l’ex presidente ha ricevuto un’altra brutta notizia: nell’ambito dell’inchiesta sulle carte sequestrate dall’Fbi nella sua residenza di Mar-a-Lago, la Corte Suprema ha respinto una sua richiesta d’urgenza per ribaltare la decisione della corte d’appello e consentire ad uno special master, un esperto legale terzo, di esaminare i 100 documenti top secret.


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