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Kiev all’assalto delle truppe russe in ritirata: «Verso la liberazione della zona di Zaporizhzhia»

Il sindaco in esilio di Melitopol, Ivan Fedorov, spiega che l’avanzata ucraina sta per riprendere il controllo dell’oblast in cui si trova la centrale nucleare più grande d’Europa. In quella zona le truppe russe avrebbero già dato fuoco ad alcuni depositi di munizioni

Le forze armate dell’Ucraina si starebbero preparando a liberare la parte occupata dall’esercito russo nella regione di Zaporizhzhia. Questo è l’annuncio condiviso su Telegram dal sindaco di Melitopol in esilio, Ivan Fedorov. Nell’area dell’Ucraina sud-orientale, sede della centrale nucleare più grande d’Europa, le truppe di Mosca starebbero avendo la peggio, secondo quanto riporta Unian. Fedorov riporta che non lontano da Gulyaipol le unità di Kiev hanno distrutto un deposito di munizioni, mentre a Tokmok, Pology, Kamianets-Dniprovska le truppe della Federazione stanno subito gravi perdite in termini di soldati ed equipaggiamenti. «Circa 100 occupanti sono stati colpiti nelle aree degli insediamenti di Orihiv, Kinsky Rozdory e Tokmak», scrive Unian citando Federov.


La situazione a Zaporizhzhia

Sin dall’inizio dell’invasione, la città di Zaporizhzhia è stata al centro dello scontro tra le forze armate di Mosca e quelle di Kiev. Anche lo scorso 9 ottobre, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky aveva denunciato un attacco missilistico sulla popolazione civile del territorio, che avrebbe «distrutto case residenziali e private, dove la gente dormiva di notte, viveva e non attaccava nessuno». Sul posto sarebbero presenti anche le forze speciali cecene del reggimento Akhmat, con l’obiettivo di occupare tutte le postazioni strategiche nella regione. Lo aveva annunciato il loro leader Ramzan Kadyrov, lo scorso 12 settembre. «In precedenza, vi ho sempre detto di aspettare buone notizie e dopo le mie parole le avete sempre avute. Quindi, ora, siate pazienti e aspettatevi grandi risultati dai nostri combattenti in prima linea», aveva detto il leader ceceno. Il fedelissimo di Vladimir Putin è stato di recente promosso  a generale colonnello dell’esercito russo.


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