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La Russia apre a un colloquio con gli Usa sull’Ucraina: «Ma ascoltino le nostre preoccupazioni»

Poche ore fa, però, Biden ha condannato duramente lo stop di Mosca sull’accordo del grano

Il Cremlino sembra aprire un sottile spiraglio per dialogare con Washington. Questo emerge dalle parole del portavoce del governo di Mosca, Dmitry Peskov, che in un’intervista alla Tv Rossiya-1 avrebbe annunciato la possibilità di un colloquio tra Vladimir Putin e Joe Biden. A due condizioni, però: che gli Stati Uniti siano disposti ad ascoltare le preoccupazioni russe e a tornare a discutere di garanzie di sicurezza. Ma negli Usa l’atteggiamento sembra essere meno conciliante. Biden ha infatti condannato duramente lo stop di Mosca sull’accordo del grano. «La sospensione dell’accordo sul grano da parte della Russia è scandalosa, ed è un pretesto», ha dichiarato. Il riferimento è all’accusa all’esercito ucraino di aver bombardato quattro navi della flotta russa del Mar Nero utilizzando droni aerei e sottomarini. La decisione di Mosca di sospendere la propria partecipazione agli accordi, secondo Kiev, porterebbe al blocco di «2 milioni di tonnellate di grano su 176 navi già in mare, sufficienti per sfamare oltre 7 milioni di persone». Lo scrive il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba su Twitter, aggiungendo che «la Russia lo ha pianificato con largo anticipo». Kuleba ricalca infatti le parole di Biden parlando di «falso pretesto di esplosioni avvenute a 220 chilometri dal corridoio del grano». «L’attuale ingorgo di navi con il grano si è accumulato nel Mar Nero da settembre. Quando la Russia ha iniziato deliberatamente a ritardare il funzionamento del corridoio e cercare di minare l’accordo. La Russia ha preso la decisione di riprendere i suoi giochi della fame molto tempo fa e ora cerca di giustificarlo», ha aggiunto il ministro degli Esteri ucraino.


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