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Migranti, Parigi alza la voce: «Effetti gravi sui rapporti con l’Italia: sarà Roma a rimetterci». Scatta la stretta al confine – Il video

Il ministro degli Interni francese Gérald Darmanin ha criticato con forza il governo Meloni: «L’Italia sta approfittando della solidarietà europea»

A pochi giorni dall’incontro informale di Giorgia Meloni con Emmanuel Macron, che sembrava essere il preludio a un rapporto di collaborazione, le relazioni tra i due Paesi sono diventate molto tese. Il tema al centro dello scontro è quello dei migranti e della ripartizione tra Stati membri dell’Unione. «A seguito dell’accoglienza della nave Ocean Viking in Francia dopo il rifiuto italiano, è chiaro che ci saranno conseguenze estremamente gravi per le nostre relazioni bilaterali», ha dichiarato il ministro degli Interni francese Gérald Darmanin. Al quale ha risposto il suo omologo italiano Matteo Piantedosi: «Il nostro sistema di accoglienza è in gravissima difficoltà, la solidarietà europea è solo sbandierata». Secondo la Francia, che in mattinata ha sospeso gli accordi sull’accoglienza dei migranti dallo stivale e ha invitato gli altri Paesi a fare lo stesso, l’Italia ha beneficiato del sostegno economico dell’Ue ma non sta rispettando il diritto internazionale. «È il governo italiano che ci rimetterà», ammonisce Darmanin, «eravamo impegnati con la Germania a ricollocare 3.500 persone entro la prossima estate: bisognerebbe organizzare le cose in modo diverso, l’Italia se ne sta approfittando, restando egoista con una patina di umanità difficilmente comprensibile quando dei rifugiati, e in particolare dei bambini, si presentano nel suo porto».


Piantedosi invece sottolinea che il nostro Paese è stato lasciato «solo» ad affrontare la questione: «I Paesi di primo ingresso non possono da soli sopportare l’onere di una responsabilità esclusiva nella gestione dei flussi, l’Italia non potrà dare la propria adesione a soluzioni per un Patto europeo non adeguatamente bilanciato tra misure di solidarietà e di responsabilità». La linea del governo, ripete il ministro dell’Interno italiano, è quella di un intervento nei Paesi di origine e di transito dei migranti. Il braccio di ferro non è destinato a concludersi a breve. Secondo Parigi, il governo italiano ha avuto un comportamento «contrario al diritto internazionale, alla solidarietà e agli impegni del governo italiano precedente». Non solo. Darmanin ha anche annunciato che la Francia rafforzerà i controlli alle frontiere con l’Italia: «Il rafforzamento delle nostre frontiere mostrerà che, sfortunatamente, possiamo impedire un certo numeri di passaggi dalla frontiera italiana».


Foto di copertina: EPA/CHRISTOPHE PETIT-TESSON

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