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Castellino bloccato ai varchi della Camera. Taormina protesta: «Gravissimo, entrati persino ex Br». L’Anpi esulta – I video

L’ex leader di Forza Nuova, imputato per l’assalto alla Cgil dell’ottobre 2021 a Roma, avrebbe dovuto partecipare alla presentazione del movimento politico Italia libera, lanciato assieme all’avvocato Carlo Taormina

«Questa non è democrazia». Così Giuliano Castellino, ex leader di Forza Nuova e imputato al processo per l’assalto alla Cgil, ha protestato dopo essere stato bloccato alle transenne accanto a Montecitorio: doveva entrare alla Camera per la conferenza stampa di presentazione del suo nuovo progetto politico. «In Italia non esiste il libero pensiero, c’è il pensiero unico e questo ne è un esempio classico. Ero venuto qui per parlare di politica con professori e avvocati, ma non posso parlare: Castellino non può parlare». Dopo l’invettiva, l’esponente di Italia libera si è allontanato. All’interno di Montecitorio, nella sala per le conferenze stampa, l’altro fondatore del movimento politico, Carlo Taormina, ha rincarato: «Voglio esprimere le mie rimostranze per quanto sta accadendo. Impedire l’accesso al capo politico di un partito che sta nascendo è molto grave. In quest’aula sono entrati anche ex appartenenti alle Brigate rosse. Per non parlare di quanti parlamentari al momento risultano indagati o imputati. Castellino al momento è ancora sotto processo, quindi non è ancora colpevole – ha chiosato -. Quindi è stato ritenuto opportuno non consentire l’accesso a questa sala a un cittadino innocente». D’altro canto, l’Anpi ha esultato con un tweet per l’interdizione di Castellino dalla Camera: «La dignità delle istituzioni democratiche è un bene irrinunciabile e inattaccabile».


L’invito del deputato Gallo, poi ritirato a causa dei «polveroni mediatici»

Era stato il deputato messinese di Sud chiama Nord, Francesco Gallo, ad annunciare: «Alle 14 nella sala stampa della Camera si parlerà di politica. E per evitare che l’attenzione generale si concentri sulla presenza di una sola persona, sollevando polemiche e polveroni mediatici, questa persona non sarà in quella sala. Con buona pace del garantismo e delle libertà costituzionali». Una decisione arrivata dopo le polemiche che si sono innescate per l’annuncio della presenza dell’ex leader di Forza nuova Giuliano Castellino alla presentazione del nuovo movimento antiglobalista Italia libera. Gallo aveva prenotato la sala di Montecitorio per la conferenza stampa di presentazione del nuovo movimento insieme all’avvocato Taormina. L’ex leader di Forza nuova è imputato per l’assalto alla sede nazionale della Cgil del 9 ottobre del 2021 a Roma. Taormina era presente alla manifestazione dei No Green pass che successivamente degenerò sino all’irruzione dei manifestanti nella sede della Cgil, ma disse di averla abbandonata prima dell’assalto. L’avvocato, inoltre, prese le difese di Castellino, Fiore, Aronica, Passaro e Testa, sostenendo che non fossero loro gli assalitori della sede del sindacato guidato da Maurizio Landini.


Nelle scorse ore il deputato Gallo ha spiegato di aver prenotato la sala per le conferenze stampa di Montecitorio «rispondendo alla preghiera del professor Taormina», sottolineando di «non aver fatto salti di gioia quando nella lista con una decina di partecipanti ho visto Castellino», ma di aver «rispettato l’impegno preso con Taormina, dando la possibilità di presentare il loro movimento». E il deputato messinese ha poi preso le distanze dalla presenza di Castellino, che lo scorso luglio ha abbandonato la leadership di Forza Nuova. Gallo ha poi specificato: «Taormina, che tra l’altro è l’avvocato di Castellino, mi ha mandato lo statuto di Italia libera, in cui si fa riferimento ai valori della non violenza e della pace. Sapevo che la presenza di Castellino avrebbe provocato polemiche. La mia storia politica e personale è estranea a quegli ambienti politici, ma non mi è sembrato il caso di porre condizioni per dare voce a questo movimento». Una notizia contestata subito da Taormina: «Non so se è stata modificata la lista dei partecipanti. Castellino ci sarà, non hanno alcun motivo per non farlo entrare alla Camera ma, se così sarà, prenderemo atto di un atteggiamento non in linea con lo spirito democratico».

Foto di copertina: ANSA/MASSIMO PERCOSSI

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