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Perché Nancy Pelosi non si ricandiderà come leader del Partito democratico alla Camera

La deputata californiana fa un passo indietro dopo 20 anni alla guida dei Dem

Quando il prossimo gennaio si insedierà il nuovo Congresso, per la prima volta dopo 20 anni non sarà Nancy Pelosi a guidare il Partito democratico alla House of Representatives, la Camera statunitense. «Continuerò a servire il grande Stato della California e la gente di San Francisco ma non mi ripresenterò per il ruolo di leader dei democratici alla Camera», ha detto in Aula l’attuale Speaker parlando ai suoi colleghi di entrambi gli schieramenti. «Per me è giunta l’ora che una nuova generazione guidi la base democratica, che rispetto così profondamente», ha spiegato la 82enne parlamentare democratica, «sono grata che così tanti siano pronti e disposti ad assumersi questa fantastica responsabilità». Nancy Pelosi è stata la numero uno dei Democratici alla Camera sotto quattro presidenti. Ha guidato il partito da leader di minoranza quando alla Casa Bianca c’era Bush jr, dal 2003, ed è poi diventata la prima Speaker donna quando il suo partito ha ottenuto la maggioranza alla Camera alle elezioni di metà mandato nel 2006. Ha tenuto questo ruolo per altri due anni quando Obama ha vinto le elezioni nel 2008, ed è poi tornata all’opposizione due anni dopo, ma sempre in una posizione di leadership nel suo partito.


Dal gennaio 2019, quando i Dem hanno riconquistato la maggioranza a metà del mandato presidenziale di Donald Trump è tornata a essere Speaker, la seconda carica dello Stato. Una posizione che ha tenuto fino a giovedì, quando ha spiegato che rimarrà in Congresso ma non correrà più per posizioni di vertice nel partito. «Sono qui come Speaker, moglie, madre, nonna, cattolica e come rappresentante della più grande democrazia del mondo», ha detto commossa Pelosi, ricordando nel suo discorso sia la recente aggressione a suo marito che l’assalto del 6 gennaio 2021 a Capitol Hill, «la democrazia americana è maestosa ma è anche fragile». Poco dopo, anche il numero due del partito Steny Hoyer ha fato un passo indietro: «Sono onorato di aver servito al fianco di Nancy Pelosi, credo sia giunto il momento di continuare in un ruolo diverso».


Foto di copertina: EPA/JIM LO SCALZO

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