Casamicciola, l’allarme di Musumeci: «Almeno un migliaio i comuni senza un piano della Protezione civile»

Il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, ospite a Porta a Porta, non esclude la possibilità di nuovi smottamenti a Casamicciola a causa della persistente pioggia

«Sono un migliaio i comuni senza un piano della Protezione civile». Ad affermarlo è il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che – ospite della puntata di Porta a Porta, in onda questa sera mercoledì 30 novembre – ribadisce come il caso di Casamicciola, il piccolo comune sull’isola di Ischia colpito dalla frana di sabato scorso, non sia l’unico in Italia. «Non c’è solo il caso di Casamicciola. Sono tanti i Comuni che non hanno adottato il piano comunale di Protezione civile perché lo si considera spesso uno strumento inutile, una fotocopia da tenere agli atti. Chi lo ha fatto non sempre lo ha sottoposto al costante aggiornamento». Per Musumeci, invece, dovrebbe essere «il primo strumento sul quale un soccorritore deve approntare la propria azione. È un dovere essenziale». E sulla questione dell’abusivismo edilizio, il ministro sottolinea come sul tavolo costituito «d’intesa con la presidente Meloni e i colleghi di governo», ci sarebbe l’ipotesi di indicare «il prefetto» come «l’autorità maggiormente deputata alla demolizione degli abusi edilizi», dietro ai quali per Musumeci «spesso si nascondono le organizzazioni criminali». «A volte quando il sindaco chiede all’ufficio tecnico di istruire la pratica, l’ufficio ha difficoltà a lavorare – afferma -. Si potrebbe intervenire anche con il genio militare».


«A Casamicciola le piogge rischiano di causare nuovi smottamenti»

Durante il programma televisivo di Bruno Vespa, in onda in seconda serata su Rai 1, Musumeci avverte sulla possibilità di nuovi smottamenti a Casamicciola. «Quella che sembrava una zona circoscritta – dice il ministro – ora si è ampliata perché la persistente pioggia potrebbe causare nuovi smottamenti. E quindi il pericolo per gli abitanti di quel quartiere, di quella zona, per quelle case che sono rimaste in piedi, potrebbe essere incombente». Per questo motivo, la scelta di allargare il perimetro «della zona rossa, anche se rimangono le resistenze di alcune famiglie per varie ragioni, compreso il timore di sciacallaggio. Sono, invece, oltre 200 gli sfollati che hanno già accettato ospitalità», conclude. 


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