Ultime notizie Bosnia ed ErzegovinaIncidenti ferroviariLegge di bilancio
ECONOMIA & LAVOROAppleBancheBig TechFinanzaUSA

Goldman Sachs, l’uscita dalla partnership con Apple sulle carte di credito costa caro: «Dovrà svalutare la sua quota»

18 Dicembre 2023 - 19:14 Redazione
epa09693418 A sign for the bank Goldman Sachs on the floor of the New York Stock Exchange in New York, New York, USA, on 18 January 2022. Goldman Sachs posted quarterly profit below analysts’ estimates as trading revenue slumped, sending its shares down more than 8 percent in Tuesday's morning trading session.  EPA/JUSTIN LANE
La banca d'investimento e la big tech avevano stretto un accordo nell'agosto 2019: il divorzio non sarà indolore
Google Preferred Site

Goldman Sachs potrebbe essere costretta a svalutare sensibilmente la sua partecipazione nel settore delle carte di credito con Apple per riuscire a fare un passo indietro. A fine novembre erano uscite le indiscrezioni sulla fine del sodalizio nato ad agosto 2019 tra la banca d’investimenti di Wall Street e la big tech californiana. Secondo il Financial Times, sarebbe stata la banca a chiedere di uscire perché in perdita ed Apple ha formulato una proposta per rescindere il contratto attuale entro 12-15 mesi. Ma la banca deve trovare un altro partner che prenda in carico i servizi attualmente offerti. Di offerte, rivela Reuters, non ne sono pervenute. Almeno non al prezzo richiesto da Goldman Sachs per liberarsi della sua quota e uscire definitivamente dalla partnership. L’offerta, così come è stata presentata dalla banca d’affari, non ha convinto i potenziali acquirenti ed è possibile che ora sia necessario renderla più attraente per attirare i compratori. Reuters aggiunge che i nuovi partner potrebbero chiedere anche ad Apple delle modifiche al contratto, come l’accesso ai dati dei proprietari delle carte di credito. L’agenzia di stampa britannica suggerisce quelli che potrebbero essere i più interessati, Synchrony Financial, Citigroup e Capital One. «L’atteso scioglimento della partnership Apple-Goldman è un altro duro colpo per la strategia del Ceo David Solomon», spiega Reuters, «che mirava ad ampliare le entrate della banca oltre i suoi tradizionali pilastri del trading e dell’investment banking». Le perdite hanno però innervosito gli investitori e dopo quattro anni è arrivata la marcia indietro. Per ora, tutti gli attori coinvolti hanno preferito non rilasciare dichiarazioni.

Leggi anche: