Christine Lagarde si dimette dalla Bce: «È stato un onore». L’assist a Macron e il posto pronto a Ginevra: cosa succede ora – Il video
Ora è ufficiale: Christine Lagarde lascerà la guida della Bce il prossimo 7 febbraio, otto mesi prima della scadenza naturale del suo mandato. Lo ha annunciato l’istituto di Francoforte. «La presidente della Bce Christine Lagarde ha informato oggi il Board di governo e il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa che lascerà la sua posizione il 7 febbraio 2027», rende noto l’Eurotower, aggiungendo che il direttivo Bce «ha ringraziato calorosamente Lagarde e le ha dato una standing ovation». Lo stesso Costa ha confermato di aver ricevuto la comunicazione formale da Lagarde e ne ha tessuto le lodi: «Ha guidato la Bce con un forte senso del dovere e della responsabilità», ha scritto Costa, sottolineando la sua «leadership in tempi incerti», capace di «salvaguardare la stabilità e la resilienza dell’Eurozona» in anni difficilissimi, segnati dalla pandemia, dalle guerre e dai shock conseguenti su energia e inflazione.
Il «regalo» a Macron e il posto pronto al World Economic Forum
Delle dimissioni anticipate di Christine Lagarde dalla Bce si vociferava da mesi. L’indiscrezione l’aveva lanciata per primo il Financial Times a febbraio. Lei per mesi ha negato, poi a luglio ha fatto capire in un’intervista a Les Echos di non escluderlo affatto, lasciando intendere di volersi mettere a disposizione dell’opinione pubblica francese ed europea in un altro incarico. Il segreto di Pulcinella è che la sua uscita anticipata vale anche come regalo di fine mandato ad Emmanuel Macron: da febbraio avrà ancora tempo di influire sulla scelta del prossimo governatore della Bce, prima delle elezioni presidenziali in Francia che potrebbero portare all’Eliseo Marine Le Pen. Quanto a Lagarde, lo scenario considerato più probabile è che dopo Francoforte voli dritta a Ginevra, a presiedere il World Economic Forum, rimasto orfano del suo storico fondatore Klaus Schwab. La nomina potrebbe essere formalizzata già nella riunione del board dell’organizzazione in programma la prossima settimana.
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«Lascio questa istituzione con un senso di buon lavoro fatto e una Bce pronta per il futuro: una roccia», afferma Lagarde in un breve video diffuso sui social in parallelo all’annuncio dell’istituto di Francoforte, che ha attirato l’attenzione anche per due vistosi cerotti sul volto. «È stato un grande onore servire questa istituzione», aggiunge l’ex ministra delle Finanze francesi, ringraziando «tutti quelli che mi hanno sopportato in questo viaggio negli scorsi sette anni». Negli ultimi mesi in realtà le voci sulle sue dimissioni avevano reso tesi i rapporti con parte dello staff Bce, fino a una “denuncia” al comitato etico da parte del sindacato interno attorno al lancio del suo prossimo libro.
Chi guiderà la Bce? I favoriti e il processo di selezione
Spetterà ora al Consiglio europeo nel formato “area euro” – ossia ai capi di Stato e di governo dei 21 Paesi che usano quella moneta – individuare il successore di Christine Lagarde alla guida della Bce. Nel dar conto della lettera ricevuta, Antonio Costa ha detto di non voler perdere un solo minuto per avviare la pratica. «Per assicurare una transizione fluida alla prossima leadership della Bce, il processo per la nomina del suo successore sarà avviato oggi stesso e procederà senza ritardi, con l’obiettivo di arrivare a una decisione per tempo del Consiglio europeo nella sua composizione limitata all’area euro, in accordo con la procedura prevista dall’Articolo 283.2 del Trattato sul Funzionamento dell’Ue», ha indicato Costa. I nomi in pole position per succedere a Lagarde alla guida della Bce sono al momento due: quelli dell’olandese Klaas Knot e dello spagnolo Pablo Hernández de Cos. Quanto alla Germania, si ritiene tra gli osservatori punti a ottenere la casella di capo economista, che a maggio verrà lasciata libera dall’attuale Philip Lane. Ma non si possono escludere sorprese.

