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Le ultime parole di Giulia Tramontano: «Io lo lascio. Andrò avanti con mio figlio»

19 Gennaio 2024 - 06:16 Redazione
Si terranno domani pomeriggio a Sant'Antimo, il Comune in provincia di Napoli dove è nata e dove vivono i suoi genitori, i funerali di Giulia Tramontano, la 29enne incinta di sette mesi uccisa con almeno 37 coltellate dal fidanzato 30enne Alessandro Impagnatiello. "Sono stati strappati all'amore dei propri cari Giulia e Thiago Tramontano", si legge nel manifesto funebre. Le esequie "avranno luogo domenica 11 giugno", alle ore 15, nella Parrocchia di Santa Lucia. Nel manifesto una foto di Giulia sorridente. "Ne danno il triste annuncio - si legge ancora - i genitori e nonni Loredana e Franco, i fratelli e zii Chiara e Mario, la nonna Giulia, gli zii ed i parenti tutti".
ANSA
Il messaggio audio in cui annunciava all'amica l'addio a Impagnatiello dopo la scoperta del tradimento
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«Io lo lascio. Andrò avanti con mio figlio». Le ultime parole di Giulia Tramontano, mandate attraverso un messaggio vocale su Whatsapp ad un’amica il pomeriggio del 27 maggio 2023, saranno ascoltate in Aula durante il processo ad Alessandro Impagnatiello. Ieri lui si è presentato davanti ai giudici per scusarsi dell’omicidio della fidanzata, che era incinta di Thiago. Ma la sorella Chiara non le ha accettate: Puoi chiedere scusa se per errore hai urtato lo specchietto della mia auto. Non puoi chiedere scusa se hai avvelenato e ucciso mia sorella e mio nipote, prendendoci in giro e deridendone la sua figura». Giulia Tramontano prima di mandare il messaggio aveva incontrato A.C., la fidanzata parallela del barman. Lei le aveva detto che lui aveva negato che il figlio fosse suo.

Il video

Poi era tornata a casa per affrontarlo. Ed è stata uccisa con 37 coltellate. Poi il suo corpo è stato bruciato e abbandonato in un’intercapedine. Tra le prove che Alessia Menegazzo e Letizia Mannella, le due pubbliche ministere che rappresentano l’accusa, hanno chiesto di acquisire c’è anche il messaggio audio. E anche un video di una festa organizzata per festeggiare l’arrivo del bambino. Era il 17 marzo e Impagnatiello davanti alle telecamere festeggiava la futura nascita, mentre l’ex barman sequestrava veleno per topi alla compagna. Nel filmato si vede il tappeto del salotto in cui Giulia verrà uccisa due mesi dopo. E che venne tolto dalla scena del crimine per pulire il pavimento dal sangue. Secondo la procura è una delle prove della premeditazione dell’omicidio.

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