Yemen, media: il primo ministro degli Houthi al-Rahawi ucciso da Israele


Ahmed al-Rahawi, il primo ministro dei ribelli Houthi sostenuti dall’Iran, è stato ucciso ieri in un appartamento a Sana’a durante gli attacchi israeliani. A sostenerlo è il canale yemenita Al-Jumhuriya. Secondo il quotidiano Aden Al-Ghad Rahawi è stato ucciso insieme ad alcuni dei suoi compagni. Secondo i resoconti dei media dello Yemen è stato un attacco separato rispetto a quello di ieri. Nel quale l’esercito di Netanyahu ha preso di mira 10 ministri senior degli Houthi, tra cui quello della Difesa. I responsabili del governo erano radunati in un luogo fuori Sana’a per ascoltare un discorso programmato dal leader del gruppo, Abdul Malik al-Houthi.
La morte di Rahawi
La notizia è stata riportata anche dall’emittente yemenita Al-Jumhuriya, secondo la quale Al-Rahwi è morto nel bombardamento di un’abitazione a Sana’a dove si trovava insieme ad altri alti funzionari della milizia sciita, alcuni dei quali sarebbero periti con lui. L’operazione in cui sarebbe morto il capo del governo Houthi, sottolinea l’Aden Al-Rad, è stata un attacco separato rispetto al raid israeliano che ieri avrebbe colpito dieci ministri dell’amministrazione ribelle, tra cui il responsabile della Difesa, riuniti in una localitò all’esterno della capitale per ascoltare un movimento del capo della milizia filoiraniana, Abdul Malik-al Houthi. Sull’esito di quest’ultimo bombardamento non si hanno notizie.
Il silenzio degli Houthi
Il movimento sciita non ha al momento rilasciato alcuna dichiarazione. Le forze armate israeliane ieri pomeriggio si sono limitate a riferire di aver «colpito un obiettivo del regime terrorista Houthi a Sana’a» senza fornire dettagli.