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Tarantino e Pilato fermate a Singapore per furto: «Le manette? Tutte balle». Spogliata e perquisita anche Bottazzo. Cosa rischiano le nuotatrici

30 Agosto 2025 - 14:03 Ugo Milano
benedetta pilato anita bottazzo nuoto
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È Paolo Barelli, ex nuotatore oggi capogruppo di Forza Italia e presidente della Federazione nuoto, a raccontare cosa è avvenuto: «Ha fatto tutto l'ambasciatore italiano»

Fermata, portata nell’ufficio delle autorità di Singapore e denudata per cercare la refurtiva, che la giovane nuotatrice non aveva preso né si era nascosta sotto i vestiti. È il destino che gli agenti avrebbero riservato ad Anita Bottazzo, compagna di nazionale delle atlete azzurre Benedetta Pilato e Chiara Tarantino, accusate di furto nel duty free dell’aeroporto una decina di giorni fa. Le tre giovani, insieme a Sofia Morini, erano state bloccate mentre stavano per imbarcarsi per l’Italia per aver sottratto in un negozio un paio di boccette di olii essenziali. L’intervento dell’ambasciata ha risolto la situazione ma le giovani rischiano il licenziamento dai gruppi sportivi con cui sono tesserate.

Le indagini delle autorità di Singapore

Con un atteggiamento inizialmente rigido e duro, gli agenti della polizia di Singapore avevano perquisito le ragazze in maniera accurata, arrivando a far togliere i vestiti ad Anita Bottazzo. La nuotatrice, insieme a Sofia Morini, era stata subito lasciata libera perché le videocamere la mostravano lontana al momento del furto. Gli occhi degli investigatori erano puntati sulla coppia Pilato-Tarantino, dato che la refurtiva afferrata dalla seconda era andata a finire nella borsa della prima. È stata la stessa 20enne, con un messaggio social nelle ultime ore, a dirsi estranea alla vicenda accusando la compagna di averla coinvolta «suo malgrado». Chiara Tarantino ha invece disattivato tutti i suoi account.

L’intervento dell’ambasciatore Brandi e la smentita su Tajani

Intanto arrivano ulteriori chiarimenti sulla vicenda del rilascio delle atlete. Secondo il racconto di Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia e presidente della Federnuoto, non ci sarebbero state manette né interventi diretti del ministro Antonio Tajani. Tutto è infatti stato gestito dall’ambasciatore italiano a Singapore, Dante Brandi, che da ex pallanuotista nelle scorse settimane aveva seguito da vicino la spedizione azzurra nelle vasche di Singapore. Anzi, sul campo si era attivato il suo braccio destro dato che lui era out of office. A Pilato e Tarantino, le due atlete trattenute più a lungo, era stato tolto il passaporto e, in attesa di ulteriori indagini, le azzurre erano state rispedite in albergo. Qualche giorno più tardi, dopo essersi scusate, è stato permesso loro di ripartire.

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