Trump meglio di Jessica Fletcher. Risolve il giallo della Casa Bianca nel Rose Garden. «So chi è stato! La pagheranno» – Il video


C’è qualcosa in questi giorni che occupava la mente del presidente degli Stati Uniti d’America. Non solo il conflitto su Gaza, e nemmeno quello russo ucraino. Bensì il giallo della Casa Bianca: o meglio il mistero del Rose Garden. Stiamo parlando dell’angolo verde più famoso d’America, il giardino situato tra lo Studio Ovale e la West Wing. Donald Trump l’ha voluto rimodernare a modo suo, in perfetto stile Mar-a-Lago, davanti alle perplessità di chi ricorda quello spazio bucolico durante l’era Kennedy. Il giardino fu già soggetto ad alcune modifiche durante il suo primo mandato. Adesso però il tycoon ha voluto aggiungerci ulteriore pavimentazione (perché il prato è sempre bagnato, a suo dire, e scomodo per le donne che indossano i tacchi alti). Qualcuno però ha fatto dei danni sul tanto atteso pavimento. E quando Trump li ha notati è andato su tutte le furie.
«Ho visto lo squarcio e ho urlato chi è stato?»
Come ricostruisce Usa Today Trump è un fanatico del marmo. Ma anche della pietra. E gongolava al pensiero del “limestone plus”, un pavimento di roccia sedimentaria, nota anche come pietra calcarea, recentemente installato nel Rose Garden. Ma la sua gioia è durata poco. «Tre giorni fa, mentre ammiravo la muratura, mi è capitato di notare un enorme squarcio nel calcare, lungo più di 22 metri. Era profondo e orribile!», ha scritto su Truth. «Ho iniziato a urlare: ‘Chi è stato? Voglio scoprirlo subito!’ – E non l’ho detto in modo gentile. Mi sono chiesto: ‘È stato vandalismo o stupidità?’». Da quel momento è partita la caccia all’uomo. Sono state vagliate tutte le immagini dei circuiti di video sorveglianza della struttura. Ed ecco che sono stati beccati «gli stupidi,» come afferma il presidente Usa. «Con il loro capo che guardava (con gli occhiali da sole!)», ha aggiunto Trump. Il subappaltatore, secondo quanto ricostruito dal numero uno della Casa Bianca, stava utilizzando un carrello d’acciaio che era «rotto e mal inclinato, e ha sfregato forte contro la morbida e bella pietra».
«Per me, in quanto costruttore, le superfici sono importanti»
«Per me, in quanto costruttore, le superfici sono molto importanti», ha scritto il presidente americano. Secondo quanto riporta Fox News ora la ditta colpevole dovrà pagare per la sostituzione dell’amata pavimentazione. Non è chiaro se Trump sia scomparso nelle ultime ore proprio perché impegnato a dipanare il giallo del Rose Garden. Quel che è certo è che oggi, quando in rete in troppi iniziavano a chiedersi che fine avesse fatto sia pubblicamente che sui social, eccolo che si è palesato di nuovo, impegnato in una partita a golf. Forse decisa come premio, dopo aver individuato i «colpevoli».