Roma, troupe di “Fuori dal coro” aggredita al Quarticciolo. Giordano: «Nonostante le promesse lì non è cambiato nulla»


Una troupe della trasmissione televisiva “Fuori dal coro” è stata aggredita nel quartiere romano del Quarticciolo. A darne notizia su X è il conduttore della trasmissione, Mario Giordano, che tornerà con il programma su Rete 4 domenica 7 settembre. «Da quanto tempo denunciamo che quella è una zona fuori controllo? Da quanto raccontiamo che lì comandano gli immigrati spacciatori? Poi nei giorni scorsi un immigrato compra crack al Quarticciolo e va a stuprare donne nel vicino parco. Noi andiamo a raccontare la situazione e scopriamo che nonostante le denunce e le promesse non è cambiato nulla», afferma Giordano. «Al Quarticciolo comandano sempre i delinquenti. Che aspetta il governo a fare qualcosa? Mobilitare l’esercito? Militarizzare la zona? Ministro Piantedosi faccia quello che serve ma lo faccia… intanto domenica 7 settembre vedrete le immagini a #fuoridalcoro -7», conclude.
«Questo è il nostro posto, non devi mostrare la nostra faccia»
Costanza Castiglioni, giornalista della trasmissione, faceva parte della squadra aggredita. Raggiunta da RomaToday ha raccontato cosa le è successo venerdì pomeriggio tra le strade del quartiere. «Da alcuni giorni – racconta l’inviata – stavamo lavorando a un servizio sui fatti di Tor Tre Teste e Quarticciolo. La troupe stava chiudendo alcune immagini al parco e io, insieme a un altro tecnico, siamo andati nel quartiere per alcune riprese camera car per completare il servizio». La squadra era in auto con il cellulare in mano. «Non c’erano telecamere in vista, niente che ci mettesse in pericolo. Abbiamo iniziato a riprendere con il cellulare sulla Togliatti e poi, imboccata via Ostuni, sono iniziati i problemi», spiega. «Delle vedette hanno iniziato a urlarci contro, a dire che non dovevamo riprendere, a insultarci. Poi sono saliti in macchina e hanno iniziato a inseguirci. Erano su una Enjoy rossa. Ci hanno inseguiti lungo le strade strette del quartiere e, arrivati su via Molfetta, ci hanno bloccato. Io nel frattempo ero già in sicurezza in auto, chiusa all’interno», racconta la giornalista. Poi i malviventi hanno preteso il cellulare. «Uno di loro – aggiunge Castiglioni – ha allungato il braccio nel finestrino e mi ha tirato il telefono dal cordino nel tentativo di portarlo via, ma non ci è riuscito. Nel frattempo il tecnico che era con me – tunisino e quindi in grado di interagire con loro – ha iniziato a parlarci e a rassicurarli». Precisavano che quello era «il loro posto e non dovevamo mostrarli in faccia e dovevamo cancellare le immagini». La troupe è riuscita ad allontanarsi e a raggiungere una pattuglia locale. Con gli agenti la giornalista è tornata sul posto. Il gruppo è stato individuato e riconosciuto, poi sono scattati gli arresti.