L’Idf: «Ricevuti i corpi di due ostaggi». L’avviso di Trump: «Se l’accordo non viene rispettato Israele può attaccare»

Secondo fonti del Times of Israel, l’apertura del valico di Rafah è prevista per domani o domenica, sotto la supervisione della Missione di assistenza alle frontiere dell’Unione europea. Sarà aperto sia alle persone che ai veicoli. Il provvedimento della chiusura fu adottato dopo che Hamas aveva consegnato solo quattro salme dei 28 ostaggi morti dopo il 7 ottobre. Ieri Hamas aveva restituito altri quattro cadaveri.
Cosa è la missione Eubam
La missione di assistenza alle frontiere dell’Unione Europea (Eubam) arriverà a Rafah domani per tutti gli adempimenti necessari a consentire la riapertura del valico, che dovrebbe slittare a non prima di domenica o lunedì. Lo si e’ appreso da fonti europee. I militari del contingente Eubam – una trentina tra cui 8 carabinieri – avranno il compito di ripristinare le strutture necessarie a consentire il transito da entrambi i lati. La missione si era dovuta ritirare a marzo, dopo la fine della precedente tregua tra Israele e Hamas. E il fronte palestinese è rimasto chiuso a lungo; di fatto il transito era possibile, quando Israele lo ha permesso, solo dall’Egitto verso Gaza. I militari Ue dovranno inoltre anche fornire un minimo di addestramento alle forze palestinesi che lavoreranno al valico. Si stima che ci vorranno almeno un paio di giorni. Sempre che il cessate il fuoco tenga.
Il governo israeliano ha deciso di annullare le sanzioni previste per oggi, che avrebbero dovuto includere la limitazione degli aiuti umanitari e la chiusura del valico di frontiera di Rafah tra Gaza ed Egitto. Lo riferisce l’emittente pubblica Kan. Le misure erano state adottate dopo che Hamas aveva inizialmente consegnato solo i resti di quattro dei 28 ostaggi uccisi. La revoca delle sanzioni è stata presa dopo che Hamas ha restituito ieri sera i corpi di altri quattro ostaggi. Il processo di identificazione potrebbe richiedere fino a due giorni. Hamas ha annunciato che oggi restituirà altre quattro salme.
La fine della guerra
Alla domanda su cosa gli servirebbe per dichiarare la fine della guerra, il premier israeliano ha risposto che «nel prossimo futuro, non solo per Israele, ma per il mondo libero e per il mondo civilizzato, penso si debba mantenere la capacità di difendersi. Perché la libertà non è permanente, né automatica. Se non si riescono a difendere le società libere, queste saranno sopraffatte da regimi autoritari o totalitari».
Consegnati i corpi di altri due ostaggi
Hamas ha consegnato altri due corpi degli ostaggi alla Croce Rossa. Lo sostiene l’Idf, che ha ricevuto le bare.
Hamas: «Rispettiamo l'accordo ma servono le attrezzature»
Hamas ha affermato che ha bisogno di attrezzature extra per restituire i corpi di tutti gli ostaggi rimasti. «La resistenza ha rispettato l’accordo e ha consegnato tutti i prigionieri ancora in vita e tutti i corpi che è riuscita a raggiungere», si legge nella dichiarazione, ripresa da Sky News. «I corpi rimanenti richiedono notevoli sforzi e attrezzature specializzate per essere ricercati e recuperati, e stiamo facendo grandi sforzi». Finora, secondo il conteggio israeliano, Hamas ha restituito sette dei 28 corpi rimanenti, e si prevede che altri due saranno consegnati a breve. La Croce Rossa sta raggiungendo il punto interessato.
Trump: «Se Hamas non rispetta accordo Israele può attaccare»
Donald Trump ha detto che avrebbe preso in considerazione l’idea di consentire a Benjamin Netanyahu di riprendere l’azione militare a Gaza se Hamas si rifiutasse di rispettare la sua parte dell’accordo. Le forze israeliane potrebbero tornare in campo «non appena lo dirò io. Quello che accadrà con Hamas lo sapremo rapidamente», ha dichiarato il presidente americano alla Cnn.
Stasera Hamas consegnerà altri 5 corpi
Questa sera dovrebbero arrivare i corpi di altri cinque ostaggi. Lo riferisce la tv pubblica Kan. Finora, Hamas ha consegnato attraverso la Croce Rossa internazionale sette dei 28 corpi di ostaggi rapiti il 7 ottobre 2023
Per Netanyahu la pace si conquista con la forza
Intanto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affermato che «la pace si conquista con la forza», in risposta all’intervistatore della Cbs secondo cui sembra che Israele sarà in guerra per altri 100 anni. «Penso che abbiamo l’opportunità di fare pace con molti, molti altri paesi. E questo, credo, sarebbe il dono più grande che possiamo fare al popolo di Israele, al popolo della regione e al popolo del mondo», ha detto Netanyahu. Per illustrare la sua teoria della pace conquistata con la forza, ha citato gli accordi di normalizzazione mediati da Trump, firmati nel 2020 con Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Marocco e Sudan.
Uriel Baruch
Era stato rapito un mese prima del suo diciannovesimo compleanno, insieme ai suoi sue colleghi, che sono già stati restituiti per la sepoltura in Israele. Da allora la famiglia non aveva ricevuto alcun segno di vita o informazioni sulle condizioni di Tamir. L’unica prova a disposizione era il filmato del suo rapimento, il 7 ottobre 2023, mentre veniva portato via a piedi. Tra i corpi anche quello di Uriel Baruch, 35enne, originario di Givon. Era stato rapito mentre tornava a casa dal festival musicale Nova il 7 ottobre 2023. Lo ha annunciato l’istituto forense Abu Kabir di Tel Aviv. Qui nelle scorse ore sono arrivate le bare dei quattro ostaggi riconsegnati ieri sera da Hamas. L’identificazione di tutte le vittime potrebbe richiedere fino a due giorni, ha precisato il ministero della Salute israeliano
Tamir Nimrodi, tra i corpi restituiti
Tra queste c’era quella del soldato 19enne Tamir Nimrodi. Lo ha confermato la sua famiglia dopo la comunicazione ufficiale della sua identificazione da parte dell’istituto forense Abu Kabir di Tel Aviv. Nimrodi non era stato ufficialmente classificato come deceduto, ma come una persona per la quale c’era «una grave preoccupazione per la propria vita». Non era quindi stato incluso nell’elenco dei 20 ostaggi viventi. «Con il cuore spezzato e un dolore insopportabile, annunciamo che il corpo di Tamir, il mio amato primogenito, è stato restituito stasera da Gaza», ha scritto il padre Alon su Facebook. Quando è stato rapito Nimrodi prestava servizio nell’amministrazione di coordinamento e collegamento del Cogat per la Striscia di Gaza. Il soldato era stato ripreso in un filmato, insieme a Nick Beiser e Ron Sherman. Interroristi, in pantaloncini e maglietta, lo accompagnavano al cancello della base.
