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Dentro «La casetta di Nonna Gemma» data gratis alla famiglia del bosco, i dubbi dietro l’imprenditore: quanto costa al giorno e cosa ci può guadagnare – Il video

30 Novembre 2025 - 07:44 Giulia Norvegno
La casa vacanze nel verde di Palmoli tornerà disponibile verso aprile. Nel frattempo la famiglia del bosco si è impegnata ad adeguare la propria casa alle richieste del tribunale. I sospetti che aleggiano sui social dietro al gesto del ristoratore abruzzese

Il gesto dell’imprenditore Armando Carusi di concedere una sistemazione alla famiglia che vive nel bosco a Palmoli potrebbe aiutare la coppia di genitori a riunirsi con i loro figli. Allontanati dal Tribunale dei minori dell’Aquila, ora i tre bambini potrebbero tornare con la madre Catherine Birmingham e il padre Nathan Trevallion in condizioni igienico-sanitarie accettabili per i giudici. La struttura si chiama «La Casetta di Nonna Gemma» ed è un’abitazione autonoma immersa nella natura con due ampie stanze, una cucina, un pozzo per l’acqua, bagno a secco e locali per gli animali. La casa vacanze è piaciuta subito al padre Nathan, che nel frattempo si è impegnato a fare una serie di lavori per adeguare la precedente abitazione bocciata da servizi sociali e tribunale.

La casetta nel verde dell’Abruzzo

Il casolare, situato sempre nell’area verde di Palmoli a circa 3 km dal centro, secondo quanto scritto sul sito ufficiale «fu costruito con i sassi di fossili, ad oggi visibili agli occhi, alcuni dei quali accuratamente conservati risalenti a 5000 anni fa». La struttura dispone di due camere triple, cucina attrezzata, bagno, veranda chiusa, due terrazzi e persino il wi-fi. Sul portale si legge: «Qui il tempo sembra essersi fermato per regalarvi un’esperienza di vita autentica e rigenerante». Gli ospiti possono coltivare l’orto, partecipare a lezioni di cucina abruzzese e fare escursioni nella pineta che circonda la proprietà. La casa vacanze è prenotabile per un minimo di 4 notti al costo di circa 100 euro a notte su Airbnb, dove vanta tre recensioni tutte da 5 stelle.

Il proprietario e i ricordi d’infanzia

Carusi, ristoratore di Ortona sul litorale abruzzese, ha offerto la struttura appena ristrutturata in comodato gratuito per permettere alla famiglia di riunirsi. «È la casetta dove sono nato e dove ho vissuto con i miei genitori che ora non ci sono più», ha dichiarato all’Ansa. «Da piccolo con la mia famiglia abbiamo fatto la vita che Nathan e Catherine stanno facendo ora: senza riscaldamento e per questo ogni camera ha un camino. C’è anche l’acqua corrente. L’avevo ristrutturata per una locazione turistica. Non mi scandalizzo dello stile di vita della famiglia nel bosco perché l’ho vissuta anche io da piccolo».

Da quando è possibile prenotare la casa vacanze

E cresce il sospetto che dietro il gesto di Carusi non ci sia solo una spinta umanitaria. La casa vacanze, nota il Messaggero, è data di nuovo disponibile ai turisti per il prossimo aprile, proprio quando riparte a regime la stagione vacanziera con la primavera e le giornate sempre più calde. Le prime date prenotabili sul portale coincidono infatti con l’inizio della bella stagione, il momento migliore per attirare ospiti in una struttura immersa nella natura abruzzese.

La spinta delle polemiche per la casa vacanze

Sui social il sospetto che aleggia è che dietro quel gesto di generosità ci sia anche un obiettivo più meramente commerciale. La famiglia del bosco, come ormai è raccontata da giorni dai media italiani, ha letteralmente spaccato l’opinione pubblica. Lo conferma anche un sondaggio di Alessandra Ghisleri per La Stampa, secondo cui il 44% degli italiani pensa che i giudici abbiano oltrepassato i loro i limiti. Del caso si è occupato anche Matteo Salvini, portando la vicenda nel dibattito politico. E inevitabilmente ne discutono i programmi Tv del pomeriggio, così come i social. Discussioni che ora coinvolgeranno anche «La casetta di Nonna Gemma», che presto tornerà a essere una comune casa vacanze, ma con una discreta campagna pubblicitaria.

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