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Tatiana Tramacere, chi è Dragos-Ioan Gheormescu e perché l’ha tenuta nascosta: «Ha organizzato tutto lei»

05 Dicembre 2025 - 10:00 Alessandro D’Amato
tatiana tramacere dragos ioan gheormescu nardò
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L'amico 30enne dice che è stata la ragazza a decidere di scomparire. Gli avrebbe soltanto chiesto aiuto. La 27enne conferma. I due avevano una relazione. Due baci registrati dalle telecamere

Tatiana Tramacere, la ragazza di 27 anni scomparsa il 24 novembre, è stata ritrovata viva ieri sera 4 dicembre a Nardò (Lecce). Centinaia di persone intorno alle 20.30 si sono riversate davanti all’abitazione di Dragos-Ioan Gheormescu in via Raho. Tatiana era nella mansarda dell’ultimo amico ad averla vista prima della scomparsa. Secondo gli investigatori è stato un allontanamento volontario. «Ci siamo incontrati al parco, abbiamo avuto un piccolo screzio, ma niente di più», aveva raccontato il 30enne rumeno arrivato in Italia con i genitori operai. La procura lo aveva indagato per istigazione al suicidio.

Tatiana Tramacere, chi è Dragos-Ioan Gheormescu

Poi la perquisizione dei Ris nella sua abitazione. E il ritrovamento di Tatiana. «Tremava, faceva fatica a parlare», si racconta. L’ipotesi del sequestro di persona, pure non esclusa inizialmente ha perso consistenza. Resta da capire perché e quando la studentessa universitaria abbia chiesto “ospitalità” all’amico e perché lui abbia deciso di coprirla. Di certo tutte le storie di questi giorni su Mino il carabiniere che abita a Brescia e l’altro amico Alessandro Bonsegna erano false piste. La sera prima di scomparire Tatiana si sarebbe incontrata con l’amico, il 30enne romeno Dragos Gheormescu, verso le 19.30 al parco Rho vicino a casa sua prima che le sue tracce sparissero nel nulla. I due, in quel momento, avrebbero litigato (per poi risolvere).

«Ha organizzato tutto lei»

Dragos-Ioan Gheormescu ha detto che è stata Tatiana Tramacere a organizzare la sua fuga. «È stata lei ad organizzare tutto e a chiedermi di aiutarla perché diceva che ero l’unico di cui si fidava. Mi ha detto che era giù di morale e voleva isolarsi dal mondo per un po’, ancora qualche giorno e poi sarebbe tornata a casa». Questa versione sarebbe stata confermata anche dalla stessa Tatiana. Che ieri notte, dopo i controlli in ospedale, è rientrata a casa. Le sue condizioni di salute sono buone. La famiglia tramite l’avvocato di fiducia, Tommaso Valente, fa sapere che in questo momento «chiede serenità per loro e per la figlia». Intanto i carabinieri stanno cercando di ricostruire quanto accaduto in questi 11 giorni. Orma sembra certo che si sia trattato di un allontanamento volontario. Anche Dragos è tornato a casa la notte scorsa. Non è stato sottoposto ad alcuna misura cautelare. Ieri sera quando è stata trovata Tatiana, i carabinieri non hanno trovato alcun segno di costrizione in casa. In mattinata la ragazza potrebbe essere nuovamente ascoltata.

Dragos e Tatiana avevano una relazione

Dragos avrebbe anche rivelato di aver tentato di convincere Tatiana a finire tutto visto il clamore che la vicenda stava suscitando. Quando i carabinieri sono entrati in casa di Dragos, ieri sera, non hanno trovato subito Tatiana. A quanto si è appreso, la ragazza non era nell’appartamento ma si era nascosta al buio in un abbaino, al quale si accede liberamente dal terrazzo dell’edificio. Secondo quanto accertato dai carabinieri del nucleo investigativo nelle indagini seguite alla scomparsa della ragazza il 24 novembre scorso, Dragos e Tatiana avevano una relazione.

I baci ripresi dalle telecamere

Sono stati ripresi dalle telecamere mentre si baciano al parco Raho, dove Dragos lavora in un bar. E poi anche mentre entrano nella palazzina dove abita il ragazzo. Da lì Tatiana non è stata più vista uscire. Il giovane avrebbe rivelato ai carabinieri che la ragazza stava attraversando un periodo non semplice anche per motivi di salute. «Non ho fatto niente», avrebbe detto spaventata ai carabinieri quando l’hanno rintracciata.

La scomparsa di Tatiana

Dragos-Ioan Gheormescu è arrivato in Puglia dalla Romania. Figlio di operai, è cresciuto con una passione della letteratura. Tanto da diventare il primo della classe all’istituto professionale che aveva frequentato. Lavorava in un’officina di giorno e la sera nel pub del parco Raho. Che ci faceva Tatiana in quella mansarda dove le telecamere del paese e le tracce dei cellulari hanno condotto i carabinieri? Secondo le prime voci avrebbe ammesso di essersi rifugiata lì per una delle pause di cui ogni tanto sentiva il bisogno. «Tatiana mi aveva detto che stava per partire per Brescia. Mi ero offerto di accompagnarla in questo viaggio che le serviva per staccare la spina. Era sotto pressione. Probabilmente avrà voluto prendersi una pausa per riflettere, per sentirsi più libera. Voglio dirle che ci manca, saremmo contenti di sapere che sta bene», aveva detto Dragos a Chi l’ha visto?.

Il telefonino

Ieri il sequestro del suo telefonino. Mino, il carabiniere ex fidanzato nulla sapeva del viaggio che la ragazza aveva organizzato fino a Brescia. Dragos, «mai visto né sentito», e Alessandro, un altro operaio trentenne ossessionato da Tatiana tanto da ritenersi il suo fidanzato da più di un anno. «Per mia figlia era solo un amico. Si è presentato qui davanti a casa una volta chiedendo di lei che non gli rispondeva neanche al telefono. Io l’ho mandato via», ha detto la mamma Ornella. «Questo qui era fissato, aveva un’ossessione se si spacciava per il fidanzato», aveva confermato il fratello Vladimir.

La perquisizione di Dragos Gheormescu

Gli specialisti del Ris dei carabinieri hanno perquisito ieri sera l’abitazione dell’indagato, dove poi è stata trovata la ragazza. Mentre il 30enne è stato interrogato per ore nel comando provinciale dei carabinieri di Lecce. Da giorni gli investigatori stavano analizzando tabulati telefonici, chat e le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Gli accertamenti dei carabinieri, coordinati dal procuratore di Lecce Giuseppe Capoccia, si sono subito concentrati sulle ultime ore in cui la studentessa salentina è stata vista. Il pomeriggio della scomparsa la 27enne aveva incontrato Dragos. I due, è stato ricostruito dagli inquirenti e confermato dallo stesso indagato in una intervista a Chi l’ha visto?, si erano incontrati in un parco a poche centinaia di metri dalla casa della famiglia Tramacere.

L’allontanamento volontario

Lì si sarebbero intrattenuti per un paio d’ore. Avrebbero parlato del viaggio che Tatiana intendeva fare a Brescia, per incontrare il suo ex fidanzato, e lui si sarebbe offerto di accompagnarla. L’incontro sarebbe culminato in una «piccola discussione», ha detto il 30enne, assicurando però che si sarebbero poi salutati “senza tensioni”, dandosi appuntamento al giorno dopo. Il biglietto per Brescia era già stato acquistato, ma sul bus la 27enne non è mai salita. La famiglia della ragazza non ha mai creduto all’ipotesi di un allontanamento volontario. «Io non lo so cosa sia successo, sicuramente non è un allontanamento volontario e la preoccupazione a casa è grande», aveva detto il fratello di Tatiana, Vladimir, che in serata ha raggiunto la casa del 30enne, dove era in corso la perquisizione, scoppiando in lacrime, accolto da una folla di cittadini. Alla notizia del ritrovamento della 27enne, la stessa folla ha iniziato ad applaudire e festeggiare.

Tatiana in ospedale

Tatiana Tramacere ieri sera è stata accompagnata all’ospedale Vito Fazzi di Lecce per accertamenti sul suo stato di salute. Dal primo momento del ritrovamento è sembrata in «apparente buono stato di salute», come ha reso noto il comandante provinciale dei carabinieri, generale Andrea Siazzu. La Croce rossa, nel darne notizia, ha comunicato di essere sul posto per garantire «un potenziamento straordinario delle attività di supporto sanitario e psicologico ai parenti, agli amici e alla giovane presso l’ospedale’. Ci uniamo alla gioia di tutta la comunità per la lieta notizia», ha commentato il comitato provinciale di Lecce della Cri.