L’avvocata del divorzio tra Berlusconi e Lario: «L’assegno annullato a lei? È l’affermazione del femminismo»

«Una coppia divorziata aveva due cani comprati durante il matrimonio. Dopo la separazione gli animali sono andati entrambi in depressione, certificata dal veterinario. I due ex si dovevano vedere settimanalmente per farli giocare». Questo è uno degli aneddoti raccontati oggi da Valeria De Vellis, avvocata divorzista che ha gestito anche la conclusione del matrimonio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario: «È stato un caso molto importante, ma non solo per i nomi e i valori in gioco». L’ex premeir nel loro primo incontro le disse: «Una frase secca: “Quello che dovevo dare nel matrimonio, l’ho già dato”. E su questa frase costruimmo una linea difensiva».
Il divorzio tra Silvio Berlusconi e Veronica Lario
E rivela: «Berlusconi doveva versare all’ex moglie un assegno di 1,4 milioni di euro al mese. Alla fine del processo siamo riusciti a farlo annullare con efficacia retroattiva». Lario doveva restituire «quarantasei milioni. Ma Berlusconi non volle indietro quasi nulla». Non poco. «Sì. Quella sentenza fece scuola. Fino ad allora la consistenza dell’assegno di divorzio era stabilita dal tenore di vita. Questo nuovo orientamento sembra essere contro le donne, ma non lo è, anzi è l’affermazione del femminismo: non hanno bisogno della paghetta per fare la vita che vogliono. Infatti i giudici hanno cambiato rotta individuando altri parametri». Ovvero: «Per esempio, se il coniuge ha fatto dei sacrifici e ha rinunciato a lavorare per dedicarsi alla famiglia e ai figli, ha diritto all’assegno. Ma se ha continuato a fare lo stesso lavoro che faceva prima di sposarsi, senza condizionare le sue scelte professionali a causa del matrimonio, non può pretendere di essere mantenuto».
L’assegno di divorzio
Oppure: «I giudici valutano anche il contributo che ha dato un coniuge alla formazione del patrimonio dell’altro». Ma Berlusconi «aveva già costruito la sua fortuna prima di sposare Lario». L’avvocata De Vellis la considera una vittoria per uomini e donne: «Qualche anno fa assistetti Barbara D’Urso nel divorzio con Michele Carfora. La situazione lì era simile a quella di Berlusconi, a sessi invertiti. L’assegno era stato eliminato perché lui aveva formato un’altra famiglia, pur senza sposarsi». Dopo la vittoria in Cassazione Berlusconi disse: «”Come vede avvocato, ho sempre ragione”». Lei sta assistendo Mauro Icardi nel divorzio con Wanda Nara:«C’è un procedimento ancora in corso, posso solo dire che ci sono delle analogie con il caso del Cavaliere».
Su cosa si discute
La legale aggiunge che «senza contare casa e figli, una volta si litigava per il corredo o i regali di nozze. Oggi si discute per gli animali o gli embrioni congelati». Una soluzione: «Gli accordi prematrimoniali in Italia sono ancora un tabù: quando c’è l’amore non bisogna parlare di soldi. Invece sono fondamentali perché consentono alle coppie di decidere nel loro momento migliore cosa accadrà, eventualmente in quello peggiore».
